Volltext : Istoria Della Famiglia Spinola

Iſtoria  Spinola
medeſima  reſtò  chiuſo  come  in  aſſedio.  I  Piſani  ſotto  preteſto
d'onore  inuitarono  il  Capitano  di  essa  Galea,  e  fraudolentemente -
  lo  persuasero  ad  entrare  nell  Arno:  il  che  ottenuto,  gli  furono -
  adosso  in  gran  numero,  e  liberato  il  Corsale  ritennero  la
Galea  facendo  preda  di  quanto  vi  ritrouarono  sopra  d'Armi,
e  di  Merci.  I  Genouesi  però  franchi  d'animo  benche  prigionieri -
  concertarono  segretamente  la  fuga,  e  nel  seguente  mattino -
  sù  lo  ſpuntare  dell  Alba  tutti  ad  vn  cenno  già  concertato
tra  loro,  rimontati  sul  Legno  più  veloce,  perche  allegerito  dall'
auidità  de'  Pisani,  si  traſsero  à  voga  rancata  giù  per  lo  Fiume,
e  ritornati  à  Genoua  con  lugubre  racconto  esposero  a'  Consoli
l'infelicità  del  succeſso.  Vna  tanta  ingiuria  inferita  in  tempo
di  Pace,  e  sotto  pretesto  di  pubblica  fede  meritaua  risenti  mento
più  graue.  Ma  i  Consoli  per  toglier  via  la  materia  di  maggiore -
  incendio  furono  contenti,  che  da'  Pisani  dimoranti  in  Genoua -
  ſi  pagaſſe  il  coſto  dell'  iniqua  preda  secondo  il  giuramento
di  coloro,  che  ne  sentirono  il  danno,  rimettendo  poi  al  Comune -
  di  Piſa  il  riparare  con  le  spoglie,  che  tuttauia  rimaneuano
in  mano  de'  Ladri,  le  perdite  che  ne  sofferiuano  gl'  innocenti.
Doueua  questa  moderazione  de'  Genouesi  placar  gli  auuersarj:
ma  fù  interpretata  da  loro,  come  vn'  effetto  di  viltà,  e  di
paura:  onde  quasi  con  sopranome  di  scherno  soleuano  chiamare -
  il  Genouese  Bramapace.  Animati  perciò  à  proceder  più
oltre  ne  gli  ſtrapazzi  non  molto  dapoi  armarono  in  Costantinopoli -
  due  Galee,  e  due  Naui  da  corso,  e  con  l'vnione  de  gli
Aragonesi  fecero  sopra  i  Genouesi  diuerse  prede  nell'  Arcipelago, -
  e  ne'  Mari  della  Sicilia.  Ma  queste  picciole  perdite  nel
Consolato  di  Oberto  furono  abbondeuolmente  ricompensate
dall  acquisto  d'vn  Porto,  e  d'vna  Città  principale  nella  Prouenza. -
  Nizza  per  consentimento  di  Antepellicano  suo  Vesco¬  23
uo,  di  Mirobaldo  Gouernatore,  e  di  altri  principali  suoi  Cittadini -
  diedesi  alla  Repubblica  di  Genoua:  e  à  prenderne  il  posſeſſo -
  fù  ſubito  ſpedito  con  fioritiſſimo  ſeguito  di  Nobiltà  il
Console  Oberto  Spinola,  che  sotto  certe  condizioni  accettandola -
  fè  diroccare  immantinente  il  Castello,  doue  soleuano  aunidarsi -
  gli  Aragonesi,  le  violenze  de'  quali  fatte  intollerabili  haueuano -
  costretti  que'  Popoli  à  scuoter'  il  loro  giogo  per  sottomettersi -
  al  Gouerno  più  placido  della  Repubblica.  Da  ciò  irritati -
  gli  Aragoneſi  ſtimolarono  à  tutto  loro  potere  i  Veneti,  e  i
Piſani,  perche  rompessero  guerra  co'  Genoueſi:  tanto  più  che  i
termini  prefiſsi  alla  tregua  de'  primi  erano  già  ſpirati.  E  non  hà
dubbio,  che  tre  acerbi,  e  vigorosi  Nemici  sarebbonsi  ad  vn  medeſimo -
  tempo  confederati  contra  la  ſola  Liguria,  ſe  Onorio  III.
Sommo
            
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