sono d' essere osservate la bella Tavola -
di Marco Palmeggiano da Forli,
alcune opere di Pietro Perugino, di
Gio:Bellino, di Lelio da Novellara,
e d' Andrea Lelio d' Ancona, e me
ritano particolar. attenzione la B. V.
col S. Fanciullo di F. Sebastiano dal
Piombo, la Musica d' Ercole da Ferrara, -
il Baccanale di Tiziano, la Leda -
di Paolo Veronese; l'ilEcce Homo
di Niccolò Frangipane; e fra più moderni -
il giudizio di Mida di Alessandro -
Turco detto l'Orbetto, il Martirio -
di S. Erasmo di Salvator Rosa, la
Peste di Mattia Preti detto il Calabrese, -
oltre alcuni Quadri del Castiglione, -
dello Strozzi, del Giordano, e di
Giacinto Brandi, siccome pure diversi
Ritratti del Wandik, del Velasco, di
Giulio Campi, e delle due famose Pittrici -
Chiara Varotari, e Sofonisba Angussola, -
alle quali Opere non può dispensarsi -
di non aggiungere alcune de
nostri Professori, cioe il Prometeo d
Annibale Carracci, il S. Lorenzo, uno
del migliori quadri di Francesco Francia, -
1 diversi Ritratti di Prospero, e
di Lavinia Fontana segnati del loro
Nome, le Tavole del Cesi, del Brizio,
erd' altri di quella scuola, oltre gli
Sbozzi fatti da Guido Reni per il Co:
Marcantonio, e la Bersabea del Barbieri -
detto il Guercino, dipinta per il
Co: Astorre, della quale v. ha ancora
la copia diligentemente fatta da Cesa-