Metadaten : Memorie storiche intorno alla miracolosa immagine di Maria Santissima che si venera nella chiesa della insigne Collegiata di Provenzano in Siena

18022

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Nell’  assedio  di  Vienna  fatto  dalle  truppe  Ottomanne -
  nel  1686,  militava  sotto  le  insegne  austriache
il  Conte  Paolo  Amerighi  nobile  sanese.  Questi  nella
espugnazione  del  ponte  d’  Eszek  potè  togliere  di  mano
all’  alfiere  turco  una  insegna,  e  poi  ucciderlo.  L’Amerighi -
  devoto  della  Madonna  di  Provenzano,  e  quasi
riconoscendo  da  questa  la  vittoria  avuta  Le  mandò  in
dono  il  conquistato  vessillo,  che  fu  ricevuto  con  gioia
e  dalla  Consulta  a  gloria  maggiore  della  Vergine  fu
appeso  (come  lo  è  tuttora)  presso  al  pilastro  della
cupola  in  cornu  Evangelii,  colla  seguente  iscrizione.
A.  M.  D.  G.  Cœso  Turca  vewillifero  ad  Eszekinum -
  primo  militiæ  Anno  1685  œtatis  XVIII,  hoc  Tropheum -
  Deiparæ  dicavit  Comes  Paulus  Amerighi.
Dal  lato  opposto  evvi  un’  altra  Bandiera.  Il  Gran
Duca  Pietro  Leopoldo  -  spectata  Senensium  fide  -  disarmò -
  il  Forte  di  S.  Barbara  riducendolo  a  pubblico
passeggio  e  volle  che  la  Bandiera  fosse  portata  a  Provenzano; -
  sotto  la  quale  evvi  la  seguente  iscrizione.
Petro  Leopoldo  Aust.  M.  E.  D.  Imperante  Arce
Senen.  exarmata  emeriti  Vewillum  prœsidij  hanc  in
œdem  traslatum  A.  M.  D.  C.  C.  LXXVIII.
Era  nel  1622  Governatore  di  Siena  il  Marchese
Fabrizio  Colleredo,  il  quale  in  segno  della  gran  devozione -
  che  portava  alla  Madonna  di  Provenzano,  la
regalò  di  magnifici  doni.  Ne  parla  anche  il  Ms.  Provenzano -
  Santificato,  ma  noi  preferiamo  riportare  una
memoria  scritta  bellamente  in  carta  pecora  e  colle
lettere  principali  messe  ad  oro,  memoria,  che  fino  ai
nostri  giorni  presso  che  inosservata,  era  in  un  libro
            
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