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Abate, pensando che ciò offendesse le giurisdizioni ¬
del Principe. Fece però disciogliere una
donna fatta imprigionare dal Baldi, e proibi al
Bargello di ubbidirlo: del che essendo andato l'
Abate per farne qualche risentimento, ebbe a
soffrire, non ſenza ſcandalo del folto popolo,
che eſsendo giorno di mercato corse al romore
tanto dal Podestà, quanto da Alessandro Pecorelli ¬
suo Fiscale parole di grande ingiuria, e strapazzo ¬
(a). L'Abate cosi vilipeſo incominciò a
processare il Podeſtà, e ſtabili di ricorrere a Roma, ¬
ſcrivendone, come fece, a Scipione Gonzaga
che era ſtato di fresco insignito della Porpora
Cardinalizia. Questi nel rispondere cercò di calmarlo ¬
con somma prudenza (b); e parve che si
sedaſse un tal fuoco. Ma non andò molto che
avendo il Podestà, alquanto collerico e subitaneo
detto che non temeva scomuniche, e riferito ciò
all'Abate, si suscitò incendio novello; mentre il
Baldi per mezzo del suo Arciprete Bonifazio Sigismondi ¬
da Carpi, che era Vicario dell' Inquiſitore ¬
di Mantova, cominciò un altro Processo
addosso al Podestà (c). Don Ferrante, che di
mal animo avea ſentito tali novità, cosi gli scrisse
da Campobasso il giorno 30. di Luglio: Ho inteso
quanto V. S. mi scrive con la sua delli 3. del presente -
intorno all' havere processato il Personali Podestà -
di cotesta mia Terra, per haver egli detto
che non teme Scomuniche, nel che mi occorre dire
per risposta, che mai m' ho voluto opporre alli
(a ) Lett. origin. del Baldi a D. Ferr. 13. Feb. 1588.
(b) Lett. del Card. Scip. Gonz. 5. Marzo 1588. ne' Codici Albani.
c) Lett. orig. del Baldi a D. Ferr. 3. Luglio 1588.