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que Padri il desiderio di Don Ferrante, che si
compiacessero di accettare un Convento presso
Guaſtalla (a), che fu poi loro edificato: ed è
pur certa l'epoca accennata del Coro, le Sedie
del quale, ed ancora quella del Baldi furono diſtrutte, ¬
allorchè ampliandosene la fabbrica fu di
novelle Sedie adornato.
Lo ſtudio della ſacra Teologia, de' Padri,
e de' Canoni ſe gli era fatto omai famigliare;
quinci da una parte si accinse a ſvellere dal suo
popolo la zizzania degli errori, e dall'altra a zelare ¬
con molta cura l'ecclesiaſtica immunità.
Moltiſſime ſuperſtizioni radicate ſi erano nel popolo ¬
minuto, intento a vanissime oſſervazioni
ch'egli col braccio della Santa Inquisizione dissipò, ¬
come si vede per un intero volume di processi ¬
e giudiciali sentenze rogato dal Notajo Girolamo ¬
Canuti, già esistente nell Archivio pubblico ¬
di Guastalla, ed ora per istanza del moderno ¬
premurosissimo Abate trasferito nell' Archivio ¬
Abaziale. Affine d’incutere ne'’ delinquenti il
necessario timore, richiese al Principe l'ajuto del
braccio suo, e l'ottenne (b): cosi parte per le
declamazioni del pio Abate contro i viziosi, parte ¬
per i castighi, onde si punirono i contumaci,
purgossi Guaſtalla degl' infiniti disordini cresciuti
per l’ indolenza de' trapassati Paſtori. Dissi che
ſi armò anche di zelo per l'eccleſiaſtica immunità. ¬
A reſtarne chiarito basta sentire in che termini ¬
ſcriſse da Guastalla il giorno 8. di Febbrajo
(a) Lettere origin. del Baldi a D. Ferr. 8. e 27. Maggio.
(b) Raccogliesi da Lettera di D. Ferr. all'Auditor Lugo data in Campobasso ¬
23. Marzo 1588., e da una del Baldi 10. Feb. 1588.