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Autore, ch'egli vi tornò sopra negli anni 1595.
e 1596., aggiugnendovi quelle di altri Filosofi,
e specialmente di Matriceta, Platone, e Gioanni -
di Pena.
Il Crescimbeni, che nulla seppe di quanto
noi abbiamo accennato fin qui di quelle cose,
che tratte abbiamo dagli Archivi di Guaſtalla,
comincia da questo tempo a farci conoscere d'
aver esso pure usato qualche diligenza per aver
documenti di là, e prende a citare i libri dell'
Abazia consultati per lui dal Dottor Giusepi
Martinelli Reggiano: ma troppo ſcarse sono le
cose, che da tali libri gli furono mandate, e
quelli non erano nè i migliori, nè gli unici monumenti, ¬
cui facea d' uopo ricorrere. Le cose
dunque, ch’ egli riporta in seguito, sono le medesime, ¬
che furono poi comunicate ad Apostolo Zeno ¬
dal Marchese D. Domenico Suarez con Lettera -
data in Guastalla il giorno 13. d' Ottobre
del 1705., mentre essendosi questo illustre e dotto ¬
Cavaliere portato a quella Città per visitar la
Marcheſa Donna Angelica sua ſorella, madre
di Monsignor Tirelli, ivi moderno Abate Ordinario, ¬
volle far quelle diligenze che potè per essere -
informato del Baldi. Questa Lettera caduta
in potere del Mazzuchelli fu in parte da esso
sesso
pubblicata; e dice: Giunto il Baldi in po
della sua Abbazia fece fare nella Collegiata le Sedie -
del Coro ancor di presente sussistenti, tra le quali -
se ne vede una chiamata l'Abbaziale con sopra il
suo stemma gentilizio, e l'iscrizione BERNARDINUS ¬
BALDUS MDLXXXVIII. Indi appigliatosi
ad abbellire i Sacri Tempj fece erigere a sue spe-