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alla dignità dell'Abate, e molti altri buoni ricordi ¬
gli suggeri, come risulta dalle Lettere originali ¬
serbate ne' Codici Albani. Poscia considerando ¬
che al Sacerdote, e molto più al Prelato
conviene l’esser versato nelle scienze divine, che
tutte dal puro fonte della sacra Scrittura procedono, ¬
e che non mai bene giunger si può ad
una profonda intelligenza di queste, senza il
possesso delle lingue originali, deliberò di applicarsi ¬
all'ebrea, e caldea lingua, dicendo egli
di sè, cum jam Sacerdotii dignitatem essemus adepti, ¬
hebraicæe etiam, atque chaldaicæe linguæ
institutionibus operam navasse (a). Forse a lui fu
scorta qualche Rabbino, essendosi anche S. Girolamo ¬
servito di tale ajuto: e ben ne poteva
essere alcuno eccellente in Guastalla, d'onde a
que' tempi usci quell' Israele Ziffroni, che fu
compositore e correttore dell' ebraica Stamperia di
Sabbioneta (6), e fu assistente all'edizione del
Teſoro della Lingua santa di Marco Marino impresso ¬
in Venezia nel 1593.
Ma non essendosi nelle Bolle spiegata la
qualità delle vesti, che in Coro distinguer doveano ¬
l'Abate da suoi Canonici, scrisse il Baldi
i suoi dubbi a Monsignor Scipione Gonzaga Patriarca ¬
di Gerusalemme, che fu poi Cardinale,
e ne ottenne risposta trascritta dal Crescimbeni,
che ſtimo ancor io pregio dell' opera il riferire.
Molto Rev. Signore.
Non ho risposto sin qui alla lettera di V. S.
havendo io voluto per servirla informarmi ben pri(a) -
Præfat. ad Paraph. in Lib. Job. MS.
(b) De Rossi Annali Ebreo-tipog. di Sabbion. pag. 167.