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specialmente si venne a trattare dell' arduo punto
de Scamilli disuguali, sopra de quali diversi Architetti -
e Matematici aveano ſcritto, senza che
ben fosse ancor fatto chiaro ciò che per essi intendesse ¬
Vitruvio. Bernardino disse il suo parere,
e il Duca pregollo a volerlo porre in iscritto; e gli
promise di farlo. L'Opera dunque de Scamillis
imparibus quella si è, che prese poco dopo a compilare ¬
ad iſtanza del Duca di Sabbioneta, ſiccome
l' autor medeſimo aſſeri (a); ed errano perciò lo
Scarloncino, e tutti gli altri che il seguono, affermando ¬
che il Libro scritto a requisizione di
Vespasiano sia quello de verborum Vitruvianorum
significatione: perchè queſto non fu compilato se
non venti anni dopo la morte di Vespasiano,
cioè dopo il 1610. quando l'Autore rinunziato
avea gia l'Abazia di Guaſtalla, come appariſce
dalla parola Baryce ivi ſpiegata, ove nominata
avendo il Baldi Guastalla, soggiunse: cujus Ecclesiæe ¬
diu præefui; e come anche più chiaramente
diſse l'autore nella lettera che vi premise al Velsero, ¬
affermando aver composto tal libro per istruzione ¬
di Franceſco Bartolini allora giovane ſtudiosiſsimo ¬
delle coſe di Matematica. Errano parimenti ¬
tutti gli scrittori, che trattano del Baldi,
e con essi il Crescimbeni, pretendendo che venuto ¬
appena egli al servigio di Don Ferrante, fosſe ¬
da questi ceduto a Vespasiano, perchè gli insegnaſſe ¬
le Matematiche; la qual coſa non tanto si
riconosce falsa da tutto ciò, che abbiamo sin qui
narrato, ma aſsai più dall' età avanzata di quel
(2) De verbofum Vitruv. signif. Voce Scamillus.