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Nel Dicembre dell' istesso anno lo ritroviamo
pure in Guaſtalla, dove Margherita Gonzaga Ducheſſa ¬
di Sabbioneta sorella di Don Ferrante gli
ſcriſſe il giorno 18. acciò chiedesse al Padrone
licenza di recarsi il giorno appresso a Sabbioneta,
perchè il Duca Veſpaſiano avea bisogno di parlar ¬
ſeco (a). Ma nel 1584. avendo forse accompagnato ¬
il Padrone verso Genova, pare
che avesse licenza di trattenersi in Milano, o in
que' contorni; onde godendo un soave ozio scrisse -
diversi componimenti, de quali faremo nel Catalogo ¬
di essi minuta ricordanza. Si reſtitui nulladimeno ¬
a Guaſtalla verso il meſe di Maggio,
ove giunto, ricevette altra lettera dalla Duchessa
di Sabbioneta, con cui lo invitava a nome del
Duca a volersi portare colà per starvi otto o dieci ¬
giorni, non per studiare, ma per passatempo, e
sollazzo (b).
Si scuso Bernardino in quel punto per non
ſentirſi troppo ſano, promettendo nulladimeno di
compiacerla. Intanto conoscendosi bisognoso di
più lungo diporto, dopo una lunga purga per
consiglio de' Medici intrapreſa ſcriſſe al Padrone a
Genova il giorno 11. di Giugno, pregandolo à
permettergli di rivedere la Patria: per essere quatro ¬
anni, dice la lettera originale di cui mi servo,
che io non ho veduto nè padre, nè madre, nè
fratelli, nèe amici, ho stimato che sia bene lo spendere -
a casa questi due mesi di caldo, per poter
poi intorno ai primi freschi d'Agosto andarmene a
Milano, & ivi tutto l' Autunno, e tutto il Verno
(a) Lett. Orig. nella Bibl. Albani.
(b) Ivi.