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soleva a que' di, che tutti i Principi andavano
a gara d'aver alle Corti loro uomini sapientissimi, ¬
accadde che il Principe di Mantova reso di
ciò consapevole fece al Baldi offerire esso pure
larghi partiti, onde stettesi in forse a qual servigio ¬
appigliar si dovesse. Saputasi alla Corte di
Guaſtalla la dubbiezza del Baldi, toſto il Marliani -
gli scrisse da Mantova il giorno 26. di Dicembre ¬
del 1579. ne’ seguenti termini:
Le molte virtù & le degne & nobili qualità
che dal Signor Curtio Arditio mi furono predicate
questi giorni a dietro della persona di V. S. non
pur le mi resero affettionato, e desideroso di conoscerla -
di presenza, ma m' indussero a cercar il
modo di venire all' effetto della intentione di lei,
scopertami dal medesimo, & soddisfar a chi debbo, -
honorare la sua persona, e dar contentezza
a chi l'ama. lo perciò senza indugio proposi il
partito di V. S. all’ Eccellentissimo Signor Don
Ferrando mio Signore, con termini honorevoli &
convenevoli alla degna relatione già fattami, pensando -
io non meno alla dignità di lei, che a
quella di S. Eccell. Hebbi per risolutione, che si
scrivesse al Signor Cardinale Borromeo Zio di S.
Eccell. perchè escludesse ogni altra persona letterata, -
che S. S. Illustriss. havesse pensato o trattato
d'inviare a questo servitio, perchè S. E. voleva
ad ogni modo V. S. assicurata da me per parola
del Signor Curtio, ch' essa sarebbe venuta a servirla. -
Or mentre questo Principe stava aspetiando
nuova, che V. S. fosse per incaminarsi a queste
parti, per cominciare una piacevole servitù seco,
s'è inteso ch' ella è stata ricercata ad altro servi-