alla facoltà della Logica ſi appigliò, in cui non
paſſarono molti meſi, che fece molto profitto,
onde s'inoltrò nello ſtudio della Filosofia (a).
E perchè le Matematiche facoltà sopra tutte le
altre all' eſtremo lo dilettavano, si fece discepolo
di Pietro Catena, che in quello studio teneva lezioni ¬
sulle Meccaniche di Aristotele; del che siamo ¬
certificati dal Baldi medesimo, che nella Vita ¬
impresa a scrivere di Guidobaldo de' Marchesi
del Monte, narrato avendo che questi fu dal Catena ¬
ivi ammaestrato nel 1564. soggiunge: quem
nos decennio post ex eodem suggestu Mechanicas
Aristotelis Quæstiones infrequenti sane auditorio
explicantem audivimus. Per coltivare ad un tempo ¬
stesso le greche lettere cominciò a frequentar
le lezioni di Emanuello Margunio Candiotto, che
in quello ſtudio ſpiegava l'Iliade d'Omero, e
cerco di divenirgli famigliare, onde meglio approfittare ¬
della dottrina di esso. Nel medesimo
tempo incominciò privatamente a gustare Anacreonte, ¬
Pindaro, Eschilo, Euripide, e Sofocle,
ma soprattutto la Buccolica di Teocrito, di cui
sommo diletto prese, e si adattò quindi maravigliosamente ¬
allo stile pastorale. Non tralasciava
lo ſtudio pur anche de' greci Oratori; ma dir soleva ¬
di provar fatica più nell' intender questi,
che nel comprendere le bellezze de' Poeti (b).
Di qui nacque in esso lui inclinazione fortissima
al poetare, e diessi a secondar virtuosamente l'
istinto, ſcrivendo allora un Poema in versi sciolti
(a) Il Genio.
(b) Scarloncinus loc. cit.