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LXXXVIII.
Lettere varie originali.
La Biblioteca Albani ne somministra diverse . Io poi ne
ò scoperto un buon numero; ed ò speranza che quelle, cui
non ò dato luogo in quest Opera, debbano vedersi in luce
per la cura che se ne prenderà uno de migliori Letterati d’
Italia. Daniel Giorgio Moroffio (Polystor. Lib. 2. cap. 25.
pag. 318.) rammenta di averne veduto altre nella celebre
Biblioteca del Gudio: Bernardi (cosi ) Baldi, ejus scilicet,
qui in Vitruvium Notas, & Lexicon scripsit, illic vidi Epistolas. ¬
Erra però egli nell'attribuire anche al nostro Baldi le
Epistole di Bernardino Baldini stampate in Milano nel 1558.
in 8. Ma ad un oltramontano sono perdonabili simili sbagli.
LXXXIX.
Estratti Geografici da settecento e più Scrittori
Tomi XII. in 4. in piedi. Orig. nella Bibl.
Albani
Benchè sia il materiale dell' Opera grande, che meditava ¬
di scrivere, e che coraggiosamente intraprese, può nondimeno -
riguardarsi questa come una cosa degna di essere a
parte ricordata, per avere in sè quel compimento, che dar
si può ad uno Zibaldone si vasto. I primi XI. Tomi, che in
tutto montano a nove mila e settanta pagine, contengono
gli Articoli delle Città e Terre di tutto il Mondo, come li
andava ricavando dagli Scrittori Greci, Arabi, Latini, Italiani, ¬
e di ogni altra Nazione ; e perchè venivano da esso
disposti senz ordine, pose nel Tomo XII. un Alfabeto delle
stesse Città e Terre, che richiama tutte quelle pagine, ove ¬
di esse si fa parola : aggiugnendo pur anche al detto
ultimo Tomo varie cose raccolte dopo. Pensava dapprima
di riordinar tutto questo vasto materiale in un Dizionario
universale geografico scritto volgarmente; però stese in
volgare simili estratti. Tra le indicate Lettere, che stanno
nella Biblioteca Albani, abbiamo veduto il Discorso a chi
legge da premettersi a si grand' Opera. Giusta lo Scarloncino
cominciò a far questa raccolta l'anno 1603., e come vedemmo -
nel Libro antecedente, l'avea tirato molto innanzi
negli anni 1607. e 1609., e fu certamente fatica di lungo