potrebbe verificare in modo alcuno, se con tali
autori dir si volesse ancora, che non cominciò
tale ſtudio ſe non tornato che fu dalle Scuole di
Padova: imperciocchè vedremo tra poco, che ritornato ¬
il Baldi da Padova ad Urbino, non potè ¬
più ſe non pochi meſi godere della conversazione ¬
del ſuo caro maeſtro. Però ſe deve ſuſſiſtere ¬
che per cinque anni fosse dal Commandino
nelle Matematiche ammaeſtrato, è forza togliere
l'anacronismo, e buona parte almeno de’ matematici -
ſtudj fiſſarla prima della ſua partenza dalla
patria; come saggiamente pensò pur anche il
Crescimbeni scrivendo: si vuol credere per nostro
avviso, ch'egli e innanzi la gita a Padova, e nelle
tornate annuali, che soleva fare in Urbino ne' mesi
delle vacanze, s'esercitasse in simile professione sotto -
il suddetto Maeſtro. Di tal opinione moſtrossi
eziandio chiaramente il P. Niceron (a); nè è
punto difficile il dimostrare, che nella stessa convengono ¬
pur anche il Battiferri, e lo Scarloncino, ¬
sebbene confondendo una cosa coll' altra abbiano ¬
tratto in errore tanti scrittori, che ciecamente ¬
gli seguitarono. Essi ci narrano, che il
Commandino servissi del Baldi specialmente nel
disegnar le figure, che ornar dovevano il suo
Euclide, Pappo, ed Erone. Ora essendo certo
che l'Euclide dal Commandino illustrato usci dalle ¬
ſtampe di Peſaro nel 1572., vede ognuno che
se il Baldi disegnò le figure per questa edizione,
ſtudiava ſotto il Commandino prima di recarsi a
Padova.
(a) Memoires pour servir à l' Histoire des Hommes ill. T. 39. pag. 357.