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Aldrisi, che viene però dai detti Scrittori appellato sempre
con qualche variazione, come ognun può vedere a’ luoghi
loro. Ma perchè l'edizione araba si per la rarità del Libro
che in poche Biblioteche si ritrova, come per la qualità
della lingua è poco conosciuta, nè comunemente si à per
le mani, che tradotta in latino da Gabriele Sionita, e Gioanni ¬
Esronita Maroniti, i quali la pubblicarono in Parigi1
anno 1619., non si nomina quest opera sott altro titolo che
di Geographia Nubiensis; cosi avendola i traduttori intitolata, ¬
per aver essi creduto che l'autore di essa fosse Nubien
se di Patria. La diversità del titolo di Geographia Nubiensis, -
e di Hortus Geographicus, (che cosi intitola lo Scarloncino -
la versione del nostro Baldi ) fece credere a Gioanni ¬
Gherardo Vossio essere due Opere diverse arabiche di
Geografia le tradotte dal Baldi, e dai due accennati Maroniti. -
(Vossius de Natura Artium Lib. 3. cap. 44. §. 11. & 12.
Ma sono la stessa cosa. I veri titoli dati all'Opera dai
traduttori non sono i già detti, ma sibbene altri, che ben sembrano ¬
accordarsi, salva la diversa maniera d'interpretar il valor ¬
delle voci. Il Baldi tradusse : Libro intitolato: Horto delitioso -
de le Regioni, Paesi, Provincie, Isole, Città, & Horizonti:
e i Maroniti interpretarono: Liber relaxationis animi curiosi, in
quo describuntur Plagæ, Termini, Provinciæ, Insulæ, Urbes,
Regionesque. Ora essendo fuor di dubbio che queste sono
versioni della stessa Opera, impariamo che il primo a
trasportarla dall'arabo fu il nostro Baldi. Lo Scarloncino
dice, che se non moriva Marco Velsero, si sarebbe veduto
questo Libro alla stampa: la qual cosa non so come possa
stimarsi vera, perchè avendolo il Baldi tradotto nel 1600.
nè essendo morto il Velsero che nel 1614. sembra inverisimile, ¬
che se avesse voluto farlo pubblicare, non potesse in
si lungo spazio di tempo effettuare il suo desiderio. Parmi
che possa ascriversi a molta gloria al Baldi l'aver tradotto
in tre mesi e mezzo, e tutto solo, senza verun sussidio
un' Opera, cui per trasferire in latino più anni appresso fu
necessaria l'unione di due Maroniti Professori di Lingua
Siriaca ed Arabica nella Università di Parigi. Agostino Inveges ¬
nella Prefazione agli Annali di Palermo ci assicura.
che questa Geografia fosse anche tradotta in volgare da D.
Placido Macri Maltese; non dice però in qual tempo, nè
con quale successo. (Inveges Cap. 1. pag. 15.)