Volltext : Affò, Ireneo: Vita di Monsignore Bernardino Baldi da Urbino

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la  cominciai.  Due  cose  mi  sono  state  contrarie:  l'oscurità
dell  Istoria,  e  la  penuria  de  libri,  havendomi  bisognato  sctivere -
  non  in  Roma,  in  Bologna,  o  in  Padova,  ma  in  Guastalla -
  picciola  Terra  della  mia  residenza;  alle  quali  difficoltà
potrei  aggiunger  la  terza  del  non  haver  havuto  Principe  alcuno -
  favorevole  ,  col  mezzo  del  quale  io  potessi  essere  informato
dell'  Historie  de  Matematici,  che  hanno  fiorito  in  Francia
in  Germania,  e  in  altri  luoghi  lontani.  Dodici  anni  ho  io
penato  nel  raccogliere  da  varii  autori  la  materia  di  questa
Historia,  e  quasi  in  due  ho  dato  la  forma  che  si  vede  all
edificio.  Non  ostante  simili  difficoltà  riusci  tanto  felicemente, ¬
  che  non  poteva  desiderarsi  di  più.  Tre  saggi,  che  ne
abbiamo  al  pubblico  nelle  Vite  del  Commandino,  di  Erone, ¬
  e  di  Vitruvio,  possono  far  giudicare  dell'  Opera  intera. ¬
  Chi  bramasse  saper  i  nomi  di  tutti  que  Matematici, ¬
  de'quali  scrisse  le  Vite,  non  à  che  consultare  la  Cronica ¬
  de  Matematici  giò  stampata.  Ebbe  sempre  in  animo
il  Baldi  di  pubblicarle,  come  quelle  che  essendogli  costato
tanta  fatica,  potevano  anche  acquistargli  maggior  lode;  ma
i  Mecenati  di  quella  età,  benchè  molto  se  ne  dica  di  bene
ora  che  più  non  vivono,  non  erano  il  più  delle  volte  diversi ¬
  dai  moderni.  Quando  egli  indirizzò  nel  1592.  la  sua
Nova  Gnomonica  al  Duca  di  Urbino,  gli  disse  bene:  nobis
enim  etiam  currentibus  si  calcaria  addideris,  in  causa  eris
quamobrem  Mathematicorum  Vitas,  opus  sane  ingens,  &  nostris -
  pene  viribus  impar  ad  umbilicum  perductum  in  lucem,
hominumque  manus  primo  quoque  tempore  sub  tui  nominis
auspicio  emittamus:  tuttavia  non  si  senti  aggiugnere  quegli
sproni  che  desiderava;  onde  si  bell'  Opera  colle  migliori  cose ¬
  sue  si  giacquero  fin  ora  ignote  quasi  e  sepolte.
XXXIX.
Hiſtoria  di  Guaſtalla  raccolta  da  Bernardino  Baldi ¬
  da  Urbino  Abbate  di  San  Pietro  ne  la  detta ¬
  Terra.  Orig.  in  foglio  nella  Bibl.  Albani.
Abbiamo  veduto  com’  egli  desiderasse  di  trarre  a  fine
questa  Storia,  e  come  ne  richiedesse  i  monumenti  a  Don
Ferrante  Gonzaga.  Ma  convien  dire  che  non  gli  fossero
somministrati,  mentre  condotta  avendola  sino  all'  anno  1536.
            
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