gomento di quello che dovea poi riuscire, perchè,
come narrava ſua madre, ſu pieno di una divozione ¬
sorprendente; e i suoi traſtulli più cari
erano il trattenersi adornando Immagini sacre, e
piccioli Altari (a): del che sebben prenda motivo ¬
di riso la solita impudenza di Bayle (b), io
credo nulladimeno essere coſa degna l'averne fatto ¬
menzione, sendo dalla coſtante osservazione
dimoſtrato, che le primiere mosse di uno spirito,
che a ſvolgersi incomincia, sono ordinariamente
pronostico del suo futuro costume.
Fatto grandicello mandato venne alla ſcuola
di Giannantonio Turoneo Urbinate, uomo eccellente, ¬
che, al dire di Sebastiano Maccio Durantino, ¬
latina cum groecis conjungebat, tantaque cum
elegantia & decore, ut & Grœecus in Lario, & Latinus -
in Grœecià natus videretur (c). Sotto di lui
apprese Bernardino la lingua latina e greca; onde ¬
ne' suoi Epigrammi a lui poscia rivolto cantò
cosi :
Tu novus Orbilius latio mihi farier ore
Donasti, & grajo : tu mihi magnus eris (d).
Anche ne suoi Epitasfi volgari vantossi d'essere
ſtato ſcolaro del Turoneo (e); e benchè ne’ citati ¬
suoi Distici lodasse poi anche Giannandrea Palazzi ¬
da Fano (f), non diſſe però mai d’averlo
avuto suo Precettore nella greca, o nella latina
(a) Scarloncinus loc. cit.
(b) Diction critique Tom. 1. Tit. Baldus (Bernardin) Nota 1.
(c) De Historia Lib. 2. Cap. 10. pag. 56. Il Maccio fu esso pure scolare
del Turoneo, ed amico del nostro Baldi.
(d) Dist. pag. 20.
(e) Questi Epitasfi del Baldi sono inediti. Quello, che qui si cita, è riferito
dal Crescimbeni nella Vita MS.
(f) Dist. pag. 19.