Volltext : Affò, Ireneo: Vita di Monsignore Bernardino Baldi da Urbino

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Serassi  donato  in  Roma  questo  libretto,  rilevai  da  esso  per
qual  cagione  il  Crescimbeni  nella  Vita  del  Baldi  si  desse  a
credere  che  fosse  stampato  due  volte,  cioè  nel  1626.,  e
nel  1627.  Il  libretto  fu  dato  ad  imprimere  nel  1626.:  però
nel  fine  di  esso  si  aggiunsero  tali  parole  :  Il  fine  a  di  28.
Maggio  1604.  Cosi  è  scritto  di  propria  mano  dell'  Autore,  e
data  alla  stampa  in  Urbino  dal  Signor  Francesco  Baldi  il  di
1.  d'  Aprile  1626.  Ma  perchè  il  travaglio  andò  in  lungo,
non  si  poterono  stampare  i  fogli  prodromi  se  non  entrato
l'anno  1627.,  come  risulta  dal  frontispizio  e  dalla  dedicatoria, ¬
  che  ne  fece  Francesco  Baldi  nipote  dell'Autore  a  Paolo
Emilio  Santorio  Arcivescovo  di  Urbino  il  giorno  6.  di  Gennajo ¬
  di  detto  anno.  L'Autore  quando  quest  Operetta  compose -
  nel  1604.  la  indirizzò  con  sua  Dedicatoria  al  Duca  di
Urbino,  data  in  Guastalla  il  giorno  10.  di  Luglio;  facendone ¬
  fede  il  908.  de'  Codici  Urbinati  collocati  nella  Vaticana.
L'Opera  è  divisa  in  due  Libri.  Nel  primo  riferiti  i  testi  di
Procopio  e  del  Biondo,  mostra  con  quanto  poca  ragione  il
secondo  si  scostasse  dal  primo  per  aderire  ad  autori  più  recenti, ¬
  e  di  niun  grido.  Nel  secondo  prova,  che  non  già
presso  Brescello,  come  il  Biondo  tenne,  ma  bensi  tra
Acqualunga,  e  Cagli  nel  Ducato  di  Urbino,  dove  ora  sorge
il  Castello  di  Talacchio,  accadesse  quella  Giornata.  Vi  è  un
Sonetto  del  Battiferri  in  lode  della  Patria,  e  dell  Autore.
A  cagione  de  molti  testi  di  Procopio  tradotti  in  volgare  l'Argelati -
  diede  luogo  a  questa  Operetta  nella  Biblioteca  de'Volgarizzatori ¬
  Tom.  III.  pag.  299.
XVII.
Encomio  della  Patria  di  Monsignor  Bernardino
Baldi  da  Urbino  Abate  di  Guastalla  al  Serenissimo -
  Principe  Francesco  Maria  II.  Feltrio
dalla  Rovere  Duca  VI.  d'Urbino.  In  Urbino
1706.  per  Angelo  Monticelli  in  8.  Pagine  138.
senza  la  Prefazione.
Lo  Stampatore  avendo  avuto  ordiue  dal  Cardinal  Tanara ¬
  Legato  di  Urbino  di  rinnovare  in  quella  Città  l'Arte  Tipografica, ¬
  cominciò  il  suo  travaglio  da  questo  libro.  Perchè
l'Haim  nella  sua  Biblioteca  intitolò  questo  volume  Entomio
            
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