Volltext : Affò, Ireneo: Vita di Monsignore Bernardino Baldi da Urbino

186
non  sprezzassero  parti  si  belle,  e  vicine,  com  è  la  Toscana,
massime  potendo  servir  loro  di  scala  nel  passaggio,  e  negotii
di  Spagna.  Oltre  che  l'esser  stati  gli  Antichi  Etruschi  grandi
osservatori  di  riti  sacri,  e  d'  augurii,  bisogna  che  venissero  da
persone  che  ci  avessero  dato  opera.  Ma  i  nomi  delle  Città,  e
degli  huomini  s  interpretano  di  maniera  con  la  lingua  siriaca,
&  hebrea,  che  ne  vien  levato  ogni  aubbio.  Anzi  la  parola  Tusca -
  usata  da  Giobbe  denota  virtù,  valore,  sostanza,  &  Arno
vol  dire  Signore.  Oltre  che  in  quelli  paesi  è  il  fiume  Arnone,
di  cui  fanno  mentione  i  libri  sacri.  Harei  potuto  nell'  operetta
allargarmi  più  intorno  a  tal  fatto,  ma  l'hanno  stampata  senza
farmi  motto  1613.  Vi  sarebbe  molto  che  dire  su  tutto  questo, ¬
  ma  non  mi  convien  uscire  dai  termini.  Soggiugnerò
solo  esser  degno  di  scusa  il  Baldi  se  errò,  perchè  al  presente ¬
  che  l'Alfabeto  è  scoperto,  e  abbiamo  tanti  altri  sussidi,
rimangono  tuttavia  oscure  quelle  Tavole.  Il  Bourguet  scopritor -
  dell'  Alfabeto  volle  azzardarsi  a  dar  una  interpretazione, ¬
  che  parve  bella  al  prelodato  Signor  Annibale  degli  Abati -
  Olivieri  Giordani,  onde  la  tradusse  dal  francese,  e  la  ripubblicò ¬
  colle  stampe;  ma  questo  valoroso  Letterato  confessò ¬
  poi  virtuosamente,  che  anche  questa  era  falsa,  e  disse
che  altro  è  assicurar  l'alfabeto,  altro  intender  la  lingua
(loc.  cit.  pag.  5.)  Cosi  il  dottissimo  Passeri  nelle  sue  Lettere
Roncagliesi,  pubblicate  nella  Raccolta  Callogeriana,  e  ne
Paralipomeni  attesta,  che  ben  si  possono  ora  le  Tavole
Eugubine  legger  tutte,  ma  non  già  tutte  intendere.  Accusar
si  potrebbe  il  Baldi  come  poco  avveduto  per  aver  in  questo
libro  fatto  uso  delle  cose,  che  sotto  nome  di  Beroso,  e  di
Catone  furono  date  fuori  da  Annio  da  Viterbo.  Ma  in  questa -
  parte  è  forse  più  scusabile  di  tanti  altri  antichi,  perchè
usando  di  una  moderata  critica  credette  che  tali  cose  non
fossero  già  di  Beroso,  e  di  Catone,  ma  lavori  di  altra  penna ¬
  certamente  più  antica  di  Annio.  In  proposito  di  cose
Etrusche  avvertir  si  deve  ad  un  altra  sciocchezza  dello  Scoockio, -
  il  quale  riputò  il  Baldi  autore  dell'  Opera  del  notissimo -
  impostore  Curzio  Inghirami  (de  fabula  Hamelensi
cart.  67.  )  Il  Bayle  a  dover  gli  risponde,  che  l'  Opera  dell'
Inghirami  non  venne  in  luce  che  nel  1637.  venti  anni  dopo -
  la  morte  del  Baldi  (Bibl.  Crit.  Tom.  1.  pag.  430.  ),  e  si
può  aggiugnere  che  l'Inghirami  citò  lo  stesso  Baldi,  e  mise ¬
  in  controversia  l’età  assegnata  da  esso  alle  Tavole  Eugubine ¬
  (Inghirami  Discors.  sopra  l'opposit.  fatta  alle  Antich.
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer