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do però i detti autori con molta durezza, siccome nota il
Poleni (Exercit. Vitruv. primæe pag. 85. ) Egli sostenne,
altro non essere gli Scamilli, che certi piani inclinati posti
sopra le cimacie per elevare le cose che stanno sopra di
esse, affinchè per tale inclinazione del medesimo piano, il
qual solle va le dette cose, vengano queste meglio scoperte
agli occhi di coloro, che dal basso suolo le osseryano. Non
fu sturbato il Baldi dalla sua riputazione acquistatasi nello
spiegar un passo si oscuro, poichè niun altro Architetto
poteva o sapeva darcene spiegazione più chiara. Ma a nostri ¬
giorni à egli trovato due dichiarati oppositori nel chiarissimo ¬
Signor Tommaso Temanza, e nel Sig. Abate Giuseppe ¬
Francesco Ortiz. Il Temanza nelle sue Antichità di
Rimino (Lib. II. cap. 3. pag. 30. e 31. ) disse che non
era questa una scoperta nuova, ma sibbene un grazio sissimo ¬
furto, o un fortunatissimo incontro fatto dal Baldi nel
celebre libro intitolato Hypnerotomachia di Poliphilo scritto
in Trevigi l'anno 1467. da Francesco Colonna, siccome si
crede. In prova di ciò riferi il passo di quell' opera, ove
descrivendosi uno di que' piani inclinati, dicesi camellato uno
semipede; e pretese che quella voce camellato volesse dire
scamillato, e che da questo puro termine barbaro tutta avesse ¬
origine la scoperta del Baldi. Nè punto si rimosse poi
dalla sua opinione, perchè venne a ripetere le medesime
cose in una sua particolar Dissertazione sopra gli Scamilli
pubblicata l'anno 1780. nel Tomo VI. della Raccolta Ferrarese ¬
di Opuscoli, ove accusato novamente il Baldi di plagio ¬
sostiene essere gli Scamilli quelle colonnette a balaustro
che riempiono il vuoto del poggiuolo, le quali sono, come i
migliori Architetti hanno sempre usato, di numero dispari. Io
osservo, che il Signor Marchese Berardo Galliani nella sua
traduzione di Vitruvio dottissima ed elegante stampata in
Napoli nel 1758. cosi nelle Annotazioni parla degli Scamilli ¬
alla pag. 114. In tanta oscurità, che non ardirei di dire
ancor tolta, m'è paruto più probabile il sentimento, che fossero -
quei risalii, che fuori della linea di tutto il piedistallo
hanno quelle porzioni del medesimo, che sono immediatamente
sotto ciascuna colonna, formando cosi in un certo modo tanii
piedistalli quante sono le colonne . Ora se io osassi dire, che
il Sig. Temanza dall'idea di questi piedistalli risaltanti fuor
della linea di tutto il lungo piedistallo che sostien le co¬