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in questo medesimo libro, non volle che più si stampasse
l'indicata lettera, e gli Epigrammi greci, che veggonsi pe
rò ne' Codici Albani. I Distici, che formano la seconda particella, ¬
sono tutti elogi di molti uomini celebri nelle Scienze ¬
e nelle Arti.
IX.
Vitruviani a Bernardino Baldo
Scamilli impares
Urbinate nova ratione explicati, refutatis priorum ¬
Interpretum Gulielmi Philandri, Danielis
Barbari, Baptistae Bertani sententiis. Augustae
Vindelicorum ad Infigne Pinus apud Joannem ¬
Præetorium 1612. in 4. Pagine 54. con
figure.
Dobbiamo questa prima edizione al dottissimo Marco
Velsero, cui l’autore aveva diretto il libro con questa iscrizione ¬
posta dopo il frontispizio: Marco Velsero Augustæ Vin.
Ilbiro Præfecto Bernardinus Baldus Abbas Guastallæ ex sponsu ¬
L. MO. DD. Gioanni Cuncters tradusse quest' opera in
tedesco, e la riprodusse colla sua Perspettiva nel 1615. Ma
perchè l'originale latino era sommamente raro, come osserva ¬
David Clement nel suo Catalogo ragionato (Tom. II.
pag. 372.), fu ripubblicato da Gioanni de Laet colle opere di
Vitruvio stampate nel 1649. in Amsterdam sotto gli elegan
tissimi torchj di Lodovico Elzevirio in foglio. Ciò non bastava ¬
a farlo molto conoscere, perchè anche il Vitruvio del
de Laet si conta tra i libri rari : però il Marchese Gioanni
Poleni (tralle cui dotte fatiche io conservo unicamente questo ¬
bel libro ) l'inseri interamente nelle sue Exercitationes
Vitruvianæ tertie impresse in Padova nella Stampería del Seminario ¬
per Gio: Manfrè nel 1741. in quarto grande, aggiuntevi ¬
le figure in legno tagliate con eleganza, le quali
con poco sano consiglio erano state omesse dal de Laet.
Ciò basti circa le edizioni dell'opera. Erasi disputato fra
gli Architetti, cercando cosa intendesse Vitruvio sotto le
parole Scamilli impares. Il Filandro, il Barbaro, il Bertano
detto ne avevano il loro parere; ma discordando il Baldi
da essi fu esortato da Vespasiano Gonzaga Duca di Sabbioneta ¬
a mettere in carta il parer suo, siccome fece, trattan