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edizione del 1589. alla quale furono mutati solamente i primi
fogli ed il frontispizio. Ma il P. Paitoni, che era caduto in
simile inganno, esaminata meglio la cosa si ritrattò, come
osserva Angelo Teodoro Villa nelle Addizioni e Correzioni
alla Biblioteca de' Volgarizzatori dell' Argelati (Tom. 5. pag.
481.) essendo propriamente due edizioni totalmente diverse. -
Disse bene Apostolo Zeno nelle Annotazioni alla Biblioteca ¬
del Fontanini (Tom. II. pag. 405.) che nella seconda
si era fatto uso degl' intagli della prima. Aggiunger però si
deve, che il Bertoni fece fare nel frontispizio alcuni cangiamenti, ¬
perchè tolta via l'impresa del Porro consistente in
una Palma col molto VIRESCIT, vi aggiunse la sua di un
Pellegrino, facendo anche intagliare nel rame quelle parole -
nuovamente ristampato e con ogni diligenza ricorretto
e surrogar il suo nome e l'anno della ristampa dove stavano -
quelli della prima edizione. Pare che il Bertoni avesse
acquistato tutti gli intagli del Porro, perchè anche nella sua
ristampa de' Vaticinj dell'Abate Gioacchino fatta nel 1600.
usò i Rami già dal Porro adoperati nella sua del 1589., benchè ¬
assai malamente ritoccati. Io, che posseggo la prima delle ¬
accennate edizioni di Erone, ne ò fatto diligentissimo confronto ¬
colla seconda, e vi ò trovato non pochi divarj. L'
Argelati nella sua Biblioteca de’Volgarizzatori (Tom. II. pag.
26.) ne accenna una terza eseguita in Bologna nel 1647.
III.
Versi e Prose di Monsignor Bernardino Baldi da
Urbino Abbate di Guaſtalla. In Venetia appresso -
Francesco de' Franceſchi Senese 1590.
in 4. pagine 614.
Questo è forse l'unico Libro del Baldi, che trovisi frequente ¬
nelle Biblioteche, e l'ò ancor io. Tutte le cose qui raccolte -
aveyale in diversi tempi dedicate a vari personaggi.
Ora lasciate avanti a ciascuna le Dedicatorie rispettive, una
poi ne mise in fronte a tutto il volume diretta al Duca d'
Urbino. L'Edizione riuscl bella allo sguardo, ma v’incorsero, -
molti errori : onde l'Autore scrivendo a Don Ferrante ¬
Gonzaga il giorno 18. di Ottobre dello stesso anno ebbe
a dire : Il mio libro fu stampato in Venetia in mia absenza.
e pieno d' un infinità d'errori, e cosi avviene a chi non pud