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gnato. Onde se tal affare concluder non si doveva ¬
che col mezzo del Signor Orazio, è coſa
chiara che la principal cura de'Manoscritti dell
Abate l'aveva egli stesso.
Egual sollecitudine se ne prese il Signor Girolamo ¬
di lui figliuolo, il quale dopo molti anni
vedendo questi Scritti in pericolo, ed accorgendosi ¬
che alcuno se n' era già perduto, per essere
rimaſti ſotto la cuſtodia della Signora Chiara Corona ¬
nata Baldi, ultima della Famiglia, prima
che patissero maggior danno pregò detta Signora
a volergli affidare in custodia que Codici. Ottenne ¬
egli quanto bramava, come si raccoglie dall
Indice che allor ne fu fatto, a piè del quale si
leggono le seguenti parole.
Io Marino Oliva scrissi la sudetta nota d'
ordine della Signora Chiara Corona a di 19. Gennaro ¬
1658.
Ho ricevuto io sottoscritto dalla Signora Chiara -
Corona nata Baldi in deposito li sopranotati libri -
notati per mano del Signor Don Marino Oliva ¬
, Manuscritti dell' onoratissima memoria del Signor -
Ab. Bernardino Baldi ad effetto di custodirli
e restituirli ad ogni richiesta della sudetta Signora, -
obbligandomi frattanto a custodirli ad ogni
mio rifico, e pericolo. In fede &c.
Girolamo Albani manu propria scrissi, e sottoscrissi, -
dichiarandomi obbligarmi alla restitutione
de sudetti Manuscritti ogni qual volta sarà resa la
presente ricevuta
Dissi che alcuno di questi Codici erasi già
perduto, o almeno trafugato, poichè nel detto
Indice ne mancano diversi, i quali ora si veggo¬