Full text : Affò, Ireneo: Vita di Monsignore Bernardino Baldi da Urbino

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Se  ogni  esperto  Pittor  co  suoi  colori
Al  tempo  ingordo  il  proprio  aspetto  fura,
Ben  è  ragion,  che  diligente  cura
Su  le  vivaci  carte  il  mio  colori.
Se  non  mente  il  cristallo,  ov'  io  mi  specchio,
E  se  quel  che  mi  mostra  al  vivo  incarno,
Il  viso  in  parte  ho  scolorito,  e  scarno,
E'l  crin  qual  d'  uom,  che  già  s'  appressa  al  vecchio.
La  barba  non  è  folta,  e  non  è  rada,
Ne  il  petto  a  me  come  à  Romito  inonda;
E  perchè  al  tutto  al  viso  ella  risponda
Vuo'  che  il  Barbier  la  conci,  e  non  la  rada.
Più  magro  son  che  grasso:  il  capo  e  'l  busto
Poco  o  nulla  inalz  io  sovra  l'uom  giusto.
Se  brami  il  viso  poi,  che  il  petto  copre,
Da  me  dipinto  il  mirerai  ne  l'opre.
Disse  lo  Scarloncino:  Statura  procerus  fuit,  facie
oblonga,  &  acribus  oculis,  colore  subfusco.  Membrorum ¬
  ei  fuit  decens  habitudo,  &  compactum  corpus. ¬
  Il  ritratto,  ch'io  ò  posto  in  fronte  a  questa
Vita,  mi  fu  già  spedito  dal  Sig.  Marchese  Franceſco ¬
  Maria  Moſca  Barzi  di  Pesaro  Gentiluomo
di  Camera  del  nostro  Reale  Sovrano,  che  per
favorirmi  lo  fece  copiare  colla  matita  da  uno  conservato ¬
  in  Urbino  tra  le  Pitture  della  nobilissima
Caſa  Albani.  Da  chi  sia  dipinto  nol  so.  Solo
vengo  assicurato  che  non  sia  di  pennello  molto
eccellente:  onde  non  può  credersi  quello  che  fece ¬
  il  Barocci,  e  neppur  l'altro  dipinto  dal  Borgani, ¬
  che  meritò  dal  Baldi  un  Sonetto  Dialogistico ¬
  tra  esso  e  il  Pittore,  che  per  aggiunta  qui
riferirò  dalle  sue  Rime  varie:
            
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