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di accennar qualche cosa da altri non detta (a).
Procurai per altro, conosciuto ch'io ebbi il difetto, ¬
di correggermi ove mi venne il destro (6),
nè volli mancare di far parte al chiarissimo Signor ¬
Cavaliere Tiraboschi delle mie susseguenti
scoperte, acciò egli al mio, ed agli altrui difetti
supplisse, come poi fece.
In fatti questo gran Letterato, come è stato
l' ultimo a parlar di proposito del Baldi, cosi à
superato ogni altro nella esattezza, e nella giuſta
cronologia (c). Se altri abbia con diffusione di
espressioni trattato del nostro Abate, non mi è
palese: so bene essere molti coloro che di passag
gio ne fecero onorevole ricordanza; ma, come gia
dissi, troppo lungo sarebbe il farne minuta serie.
Basta il dire che ognuno lo chiama uomo grande, ¬
ed in qualunque facoltà eccellentissimo e
giudizioso. Un solo Scrittore io ritrovo, che osò
negare a lui la maturità del giudizio. Fu coſtui
Lodovico Zuccolo, il quale nel suo Ragionamento
del numero del verso italiano disse che il Baldi era ¬
uomo di bei pensieri, ma di non molta matu rità -
di giudizio (d); e tutto questo in proposito
della sua invenzione de' versi di diciotto sillabe.
Ma ſe lo Zuccolo aveſse giudizio egli, lo argomenti ¬
chi leggerà quel suo libro, ove ebbe la temerità ¬
di affermare, che Dante, il Petrarca, e
l'Arioſto fecero molti versi falsi per non averne
saputo le regole; credendosi dopo tanti secoli d'
(a ) Antichità e pregi della Chiesa Guastall. Joc. cit.
(b) Nelle Vite di Bernardino Marliani, e di Vespasiano Gonzaga
(c) Storia della Letterat. Ital. T. 7. P. 3. pag. 69. e seg.
(d) Cap. 12. pag. 46.