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Mario Crescimbeni fondatore, e Custode Generale ¬
d'Arcadia, il quale dopo avere trasportati in
versi gli Apologi di esso, deliberò di scriverne anche ¬
diffusamente la vita. Fu confortato a tal
effetto dal celebre Antonio Magliabecchi, che
scrissegli, esservi materia da fare un assai grosso
volume intorno all' ottimo, e dottissimo Bernardino
Baldi. Eccitollo all'impresa anche il celebre letterato ¬
Anton Maria Salvini; onde consultati i
manoscritti, e le opere stampate del Baldi, oltre
varie lettere originali a lui dirette, col mezzo deli'
Abate Gio: Cristoforo Battelli, Custode della privata ¬
Biblioteca del Papa, ſi accinse all’ opera,
che riuſci molto plauſibile. Diviſe egli tal Vita
in tre libri, e la fece approvare dall’Accademia
della Crusca, indi la sottopose all' esame della
santissima Inquisizione, e venne data licenza di
stamparla il giorno 8. d'Agosto del 1704. Sembra ¬
che per averla esso dedicata al Pontefice, si
premuroso della fama del Baldi, e di tutti i suoi
Urbinati, dovesse tosto comparire stampata; nulladimeno ¬
giacque inedita sempre, non so per
quale fatalicà. Dice Francesco Maria Mancurti,
che posta in pubblico avrebbe incontrato non solamente ¬
il genio della Eccellentissima Casa Albani,
e della chiarissima Città d'Urbino, ma eziandio
della Repubblica letteraria (a); ed io non posso
a meno di non confermarlo, poichè oltre l'’eleganza, ¬
onde fu ſteſa, è veramente piena di cose
non dette mai per l'addietro da scrittore alcuno.
Se avess’ egli potuto vedere quel di più, che la
(a) Vita del Crescimbeni pag. 48.