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che fece ſtrada a tutti coloro, che in seguito scrissero ¬
del Baldi, deve tenersi in grandissimo pregio
non tanto per la sua eleganza, quanto per varie belle ¬
notizie, che non ci sarebbero derivate altronde, ¬
se non ce le avesse egli tramandate. Da essa
conosciamo i titoli d'alcune opere del nostro autore, ¬
che non ostante la diligenza di chi procurò ¬
conservarle, sono al presente smarrite. E
merita gran fede questo primiero documento istorico, ¬
come lasciatoci da chi fu amico e famigliare ¬
del Baldi stesso, che varie cose di sè medesimo ¬
ebbe a comunicargli, dicendo lo Scrittore
sul bel principio della indicata lettera: genus traxit, ¬
quod me soepe ab eo memini audiisse, a familia
Cantagallina &c., e aggiugnendo d’aver saputo
alcune particolarità della fanciullezza del Baldi
dalla Madre di esso.
Venne appresso Gian Vittorio Rossi, noto
sotto la greca denominazione di Jano Nicio Eritreo, ¬
il quale essendosi accinto a scrivere nobilissimamente ¬
i Ritratti de' più grandi uomini, diede ¬
uno de' primi luoghi nella sua Pinacoteca al
Baldi, lungamente parlando delle doti dell’ animo, ¬
e dell'ampio sapere di lui in quell' opera
sua, che vide la prima luce sotto il Pontificato
di Urbano VIII., e fu poi ristampata altre volte
Girolamo Ghilini nel medesimo tempo si accinse ¬
a scrivere, e pubblicare il suo Teatro d’uomini ¬
letterati, e nella parte seconda volle darci ¬
la Vita del Baldi in compendio (a), annovek ¬
2
(a) Teatro P. 2. cart. 43. e seg.