XIV
acciò qualche saputello non avesse a idearsi, che
io tutta, o quasi tutta la mia fatica abbia da lui
ricopiato, con farmi autore di cosa non mia. Ma
mi conforta il poter dire che la Vita del Crescimbeni ¬
sta in potere di due gran Personaggi maggiori ¬
di ogni eccezione, cioè dell' Eccellentissimo Sig.
Principe Albani, e dell' Eminentissimo Sig. Cardinale -
Valenti, i quali potranno essermi testimonio
della verità. Non ò lasciato di far uso delle vigilie -
del Crescimbeni, e dove ne ò fatto uso, l'ò
accennato sempre, recando alle volte le sue stesse
parole. Nel resto io mi sono servito degli Scrittori
originali, e de monumenti aneddoti, i quali da
me scoperti in molto maggior numero, ànno grandemente ¬
giovato a raddrizzare non pochi storti
racconti e del Crescimbeni, e di altri.
Che se alcuno dicesse, che io ben poteva risparmiare -
ad un Opera inedita, qual si è quella
del Crescimbeni, alcune picciole censure, non parendo -
mestieri che si palesino i difetti di quelle
scritture, che i loro Autori non pubblicarono giammai, ¬
risponderò, che non presumendo io punto di
dover essere l'ultimo a scrivere del Baldi, e potendo -
insorger benissimo chi di altri monumenti
provveduto giunga a trattarne più ampiamente del
Crescimbeni, e di me, giovandosi ad un tempo delle -
nostre fatiche, mi è paruto necessario di correggere ¬
i mancamenti della prima Vita, portandone
le ragioni; acciò colui, che prenderà a scrivere
dopo noi, vegga a qual de' due meglio convenga
di appigliarsi.
Il nostro secolo, che si è avvezzato a leggere
le memorie degli vomini grandi, avviluppate negli