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staii restituiti alla Signora Isabetta sua sorella carnale -
rimasta già del Signor Cavaliere Alessandro
Bizzarri da S. Angelo in Vado, Scudi 150. correnti -
avuti e ricevuti da lei in deposito, mentre
continuò ad habitare in casa d'esso Testatore, gli
siino con effetio restituiti dalli suoi heredi, li quali -
ancora siino obbligati fargli la quietanza del nolo, ¬
che potessero pretendere da lei per il tempo,
che ha habitato in detta loro casa, in luogo di
danno, ed interessi, o lucro cessanie, o danno emergente -
delli detti Scudi 150. ritenuti in deposito
per istromento (come disse ) rogato Messer Pier
Giovanni Morciani Notaro d'Urbino, ed anche per
compensazione di quello potesse lei di ragione e non
altrimenti pretendere per frutti, o interusurj del suo
preteso residuo di dote, quando non apparisse essergli -
stata interamente pagata, sicchè da una parte
e l'altra se ne debba fare reciproca quietanza. Ed
in oltre perchè detta Signora Isabetta si asserisce
ancora restar creditrice d' esso Testatore, e de' suoi
Nepoti della somma di Scudi 220. correnti per resto -
delle doti promessele dal quondam Sig. Francesco -
loro Padre e Avo rispettivamente, di che però
egli disse non havere certejza alcuna, lasciò che
in evento nel quale essa Signora Isabetta voglia
quietare li suoi Nepoti & heredi delli detti Scudi
220. per tanto residuo di dote, e de' frutti, e interusurj, -
che in qualsivoglia modo potesse pretendere -
da loro, possa, e debba continuare nell' habitatione -
della casa loro in quelle stanze di sopra, e
nel modo e forma, che fin hora vi ha habitato in
vita sua senza pagamento d'alcun nolo. Ma quando -
lei non volesse ciò fare ciascuna delle parti deb-