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rj de' quali furono conoscitori, ed amici del
Baldi.
Il ſuo zelo ſi eſteſe ancora a procurar il vantaggio ¬
della tenera gioventù, perchè vedendo
insorgere impegni, onde escludere dalle scuole di
Urbino un eccellente Maestro, animato dal suo
coraggio ſcriſſe al Duca una lettera, che mi è
ſtata comunicata dal più volte lodato. Sig. Annibale ¬
degli Abati Olivieri Giordani.
Cuns lebon
mo on
linplo
Serenissimo Signore.
on
iddo o.
L'anno passato fu condotto da questa Comunità -
per Maeſtro di gramatica un G. Antonio Manasangui ¬
da Fossombrone, il quale è instruttissimo
non solo della lingua latina elegante, ma della greca
ancora, & ha molti altri ornamenti di belle dettere;
enperchè l'antecessore di questo e della Città, e
non si crede eguale nel resto, fa molte pratiche,
acciocchè questo ne sia levato, per esservi egli di
nuovo introdotto. Ioche amo il bene di questo
Comune, come parte che ne sono, sento dispiacere,
che si levi questa buona occasione a que' putti, che
desiderano d'imparare, e ciò maggiormente avendo
io due Nipoti, che per cgratia di Dio ne mostrano
desiderio: Rertanto supplico V. A. Serenissima a
voler ordinare al Signor Luogotenentes chè interponga ¬
in questoo fatto, i nè lasci dalla passioneldi
alcuni pochi far danno si notabile adsiuna Città
tutta. So che all' A. V. preme il ben comune, e
perciò ho preso ardire di scriverlene con ogni umiltà ¬
queste quatiro righe; e facendole riverenza le