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Ora perchè mi accosto a parlar degli ultimi
giorni della vita di questo grand' uomo, dirò,
che laddove il crescer degli anni suole in altri
diminuire l'ardore verso gli studj, si per la stanchezza, ¬
onde ſorpreſo trovaſi chi a lungo faticò,
si per l'indebolimento delle forze naturali, in
esso fece contrario effetto, mentre l'invecchiare,
e l’intraprendere ognora ardue e gravissime fatiche
fu lo stesso maisempre. Erano già alcuni anni,
dacchè si era posto in animo di scrivere un' Istoria
geografica universale. A tal effetto non tralasciava ¬
di leggere Autori di ogni eta e di ogni
lingua, traendone il materiale ne’ suoi adverſarj
scritti in volgare, de' quali se ne conservano dodici ¬
bei volumi originali nella doviziosissima Biblioteca ¬
del Sig. Principe Albani. Oltre ai Libri
che consultò, tenne ancora commercio di lettere
con molti amici per essere informato della situazione ¬
de'Paesi, e di quelle particolarità, che nelle -
opere altrui non veggonsi accennate. Fin prima ¬
del 1607. avea cominciato questo travaglio,
perchè si trova una lettera di tal anno scrittagli
da Gabriele Capra il giorno 17. di Luglio, ove ¬
sta scritto: Mi dice di più il Sig. Flavio (Querengo ¬
) che V. S. ha fornito un altra opera di
gran fatica & ingegno, nella quale sotto capi raccoglie -
tutte le cose più notabili di Cosmografia &
d' altro. In questo desidererei che non fraudasse
la mia Vicenza dei suoi pregii, li quali forse
non haverà ritrovati tutti nei volumi che vanno in
volta (a). Cosi a 10. di Marzo del 1609. Frances(a) ¬
Lettera originale ne' Codici Albani.