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già carteggiarono; a’ quali vogliamo aggiugnere
Stefano Guazzo (a), Muzio Manfredi (b), il P.
Abate D. Angelo Grillo (c), e Jacopo Vezzano -
(d), nelle lettere stampate de' quali vediamo
quanta stima facessero d'uomo si grande: senza
tacer pur anche di Piergirolamo Gentile, il quale ¬
nel 1607. stampar facendo i Mattutini Amori di
Scipione de Signori della Cella volle a lui dedicarli. ¬
Cosi pure fu celebrato per la sua perizia nelle
lingue dal P. D. Gregorio Comanini Canonico Lateranese ¬
Mantovano con un Sonetto, che fra le
sue Rime si legge (e). Ne credasi già che il Baldi
cercasse di guadagnarsi le lodi con uffizi esercitati
a bello ſtudio, come non pochi far sogliono, obbligandosi ¬
i Letterati, perche abbiano poi a commendarli: ¬
mentre sappiamo di certo, che alcuni si
mossero ad amarlo e riverirlo unicamente dall' aver ¬
veduto i componimenti di lui, senza aver mai
conosciuto l'autore. Uno di questi, oltre il prelodato ¬
Velsero, fu il P. Abate D. Angelo Grillo Casinese, ¬
che scrivendo a Gianfrancesco Olmo Medico
in Desenzano, gran lodatore ed ammiratore del noſtro ¬
Bernardino, gli disse: Resto raccomandandomele, ¬
e ringratiandola delle salutationi inviatemi per
parte del Sig. Abbate di Guastalla, & di Monsig.
Fontana, l'uno fattomi amico dalla fama, & dagli
scritti, l'altro dalla presenza (f). Del pari Antonio -
Coſtantini prima Segretario di Fabio Gonzaga,
e poi del Duca di Mantova, concepi stima grande
(a) Lettere pag. 170.
(b) Lettere del 1591. Lett. 327. pag. 270.
(c) Lettere stampate nel 1612. pag. 528.
(d) Epist Manip. 1. pag. 31.
(e) P. 3. pag. 322.
(f) Lettere del Grillo pag. 527.