121
senza qualche contrasto: giacchè per tutto il tempo ¬
che visse ebbe sempre a combattere per farne
la riscossione, come non poche lettere sue origi
nali, che di altro non trattano, saper ci fanno.
Entro il predetto anno fu dolente il Baldi
della morte di Federigo Barocci Pittore Urbinate
suo grande amico, che già gli aveva dipinto
il suo ritratto, ed era ſtato dal noſtro Bernardino
ricompensato di poetiche lodi, che leggonsi ne
versi latini (a), ove ſpecialmente troviamo me
moria di detto ritratto del Baldi, che il Barocci
dipinse:
Respicio dum forte tuas Federice tabellas,
Ecce meam cerno protinus effigiem.
In speculo credens, moveor: sed restat imago.
Pingis, an effigies das speculis stabiles:
L'ultima opera di quell'egregio pittore, cui per
teſtimonianza del Battiferri, serviva il Baldi d'inventore ¬
e consultore nelle cose che dipinse verso
la fine degli anni suoi (b), fu un quadro ordinatogli ¬
da Orazio Albani rappresentante la Vergine, ¬
che tenendo appoggiato al braccio sinistro il
Bambino Gesù addormentato, colla mano destra
acconcia i panni della culla per mettervelo a riposare, ¬
mentre in una discreta lontananza il Santo
Vecchio Giuseppe arruota i ferri dell' arte sua (c):
ma per la morte sopraggiuntagli rimase imperfetto, ¬
qual or si vede in Urbino nel palazzo dell
Eccellentissima Casa Albani, ove del pari si conserva ¬
il Cartone originale; onde volendo il Baldi
(a) Carmina pag. 39. Disticha pag. 12.
(b) Oraz. Funeb. pag. 15.
(c) Crescimbeni Vita MS. Lib. 3.