Full text : Affò, Ireneo: Vita di Monsignore Bernardino Baldi da Urbino

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DELLA  VITA
DI  MONSIGNOR
BERNARDINO  BALDI
LIBRO  III.
A  Corte  d'  Urbino  era  sempre  stata  il  ricetto ¬
  de'  più  letterati  uomini  d'Italia,
L
perchè  i  valorosi  Duchi  di  quella  Citta
non  si  arrogarono  gloria  maggiore  che
di  farsi  perpetui  Mecenati  a  chiunque  de'  buoni
studj  era  amatore.  Il  Baldi  adunque  già  invitato
alla  medesima,  non  cosi  presto  fu  sciolto  dal  peso ¬
  grave  dell’  Abazia,  che  ſi  recò  a’  servigj  del
Duca  Francesco  Maria,  il  quale  fu  assai  contento ¬
  di  vederlo  restituito  stabilmente  alle  contrade
natie.  Quivi  sedendo  all'  ombra  di  quel  Signore,
che  aveva  sempre  ſtimato  e  riverito,  cominciò  a
vivere  giorni  più  tranquilli  e  sereni,  dividendo  le
cure  sue  tra  il  governo  della  famiglia,  e  tra  gli
ſtudj  ſempre  a  lui  famigliari.  Nè  lontananza  pero,
nè  servitù  novella  poteva  dall'  animo  di  lui  cancellar ¬
  la  memoria  di  Don  Ferrante  suo  antico  Signore, ¬
  cui  volle  testificare  la  sua  gratitudine  con
una  lettera  di  questo  tenore:
Ill.no  &  Ecc.no  Sig.  Proñ  mio  Colmo.
Io  saluto  sempre  l'E.  V.  con  l'animo,  e  spesso -
  farei  il  medesimo  con  lettere,  se  non  mi  ritenesse ¬
  la  riverenza,  &  il  rispetto.  Attribuisca  dun-
            
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