XI
i miei desiderj, e le mire propostemi, appena ebbi
l'onore di presentarmele, che assai conobbi dover
essere faustissima alla memoria del Baldi la gita
mia. Questa nobilissima Principessa di rarissimi
talenti, e virtù pellegrine dotata, ben informata
de meriti del Baldi, lodò non solo il mio consiglio,
ma impetrommi l'adito alla domestica Biblioteca
di sceltissime opere stampate e manoscritte doviziosissima, ¬
onde vedere e consultar potessi quasi
tutte le dotte fatiche di si degno Scrittore, giacchè -
ivi soltanto ebbero la buona sorte di essere
maisempre gelosamente guardate. Mi ricolmò ad
un tempo, si ella, come l'Eccellentissimo Signor
Principe suo Consorte, e tutta la sua sceltissima
famiglia, di tanti favori, che deliberai fin d' allora
di non offerire se non a lei la mia Vita del Baldi. ¬
E in vero non avrei potuto mai scegliere oggetto ¬
più degno, in cui tutte le prerogative adunate -
splendessero , onde uno scrittore animare si possa ¬
a sperare accoglimento e protezione ad un Opera. -
In essa al sapere, al buon gusto, alla istorica -
erudizione specialmente delle cose Urbinati
accoppiasi l'umanità, la piacevolezza, l'affabilità,
sempre congiunta a quel sublime decoro, che affetto -
e venerazione ad un sol punto riscuote. A
tutto aggiugne il colmo la religione , e la soda
pietà, per cui rendesi ammirabile a tutta Roma.
Schiva di ciò, che la corruttela del secolo più apprezzar ¬
sembra, divide ella fra i doveri cristiani,
e fra quelli di tenera madre, e di affettuosa consorte -
i suoi giorni. Dir non si può quanto ami
la sua Famiglia, e qual tenerezza conservi pel
suo Principe Sposo, da cui nè circostanze di viag-