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si doveva trovare il Marchese, impiegò il Duca la
diligenza del nostro Baldi, che allora dimorava in
Guastalla, & egli pienamente il servi siccome si
conveniva, invigilando con ogni attenzione sopra
l'affare, che fu spedito a 28. di Novembre con
grandissimo concorso di forestieri anche di lontani
Paesi, e con isplendidezza, e sontuosità veramente
regale, come si legge nella sua descrizione impressa -
in Macerata mia Patria per Sebastiano Martellini -
l'anno 1605., con titolo di Narrazione del
Battesimo di Federigo Principe d'Urbino (a).
Altro onore sul cominciar del 1606. gli
comparti la celebre Accademia degli Innominati
di Parma, della quale era perpetuo Principe Ranuccio ¬
Farnese, e Viceprincipe Flavio Querengo, -
mentre egli fu acclamato Accademico, e ne
fu reſo partecipe con lettera dell'ultimo giorno
di Gennajo da Scipione della Rosa Segretario
della medesima (b). Egli prendendo il nome di
Selvaggio ringraziò quel dotto Consesso con una
Lettera, ed un Sonetto (c): indi fece pensiero
di stampare in Parma alcune cose sue, che mandò ¬
al Querengo, perche le facesse passare alla
revisione (d); e prese a trattar con Erasmo Viotti ¬
Stampatore del prezzo de’ fogli (e). Sembra
che aveſſe anche in animo di riſtampare la Nautica, ¬
perchè il Querengo gli scrisse una volta:
La Nautica, e l resto si stamperà, se V. S. vorrà -
(f): e forse aveva l'animo intento alle Ope& ¬
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(a) Crescimbeni Vita del Baldi MS. Lib. 2.
(b) Volume di Lettere originali al Baldi nella Bib. Albani.
(c) Lett. del Querengo 16. Marzo 1606. Ivi.
(d) Lett. dello stesso 2. Febbrajo 1606. Ivi.
(e) Lett. d’Erasmo Viotti al Baldi 12. Marzo 1606. Ivi.
(f) Lett. del Querengo 15. Marzo 1606. Ivi.