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cchiuso il suo b accasamento con la Signora Cangenua ¬
dorella delonobilissimo Orazio Albani, che
molto amava l'Abate noſtro: e perchè le nozze
parute non farebbero baſtevolmente feſtevoli, ſe
rallegrate non le aveſſe l'Abate di sua preſenza,
vi fu premuroſamente invitato, ne ricuso di trovarvisi. ¬
Ebbel in quell'occasione nuovi argomenti
di amore dal Duca di Urbino, che diedegli il
carico di scrivere la Storia degli antenati suol,
omminiſtrandogli i documenti, che già erano ſtati ¬
raccolti dah celebre Girolamo Muzio Giustinopolitano, ¬
ricco de' quali ſe ne tornò por a Gua
ſtalla, d' onde con lettera de’ 24. d' Ottobre comunicatami -
dal valorosissimo Signor Annibale degli ¬
Abati Olivieri Giordani di Pesaro, ſcriſſe al
Duca, che avrebbe atteso a (queſto nuovo lavoro, ¬
di cui nell' ultimo libro di quest' Opera noi
parleremo. Non ebbe a ſtar oziolo anche a pro
di Don Ferrante, che da Genova l'anno seguente ¬
gli diede incombenza dicassistere alle sue fabbriche ¬
(a); e perchè meditandosi la struttura di
un ponte sul Crostolo tra Guastalla e Gualtieri, ¬
aveva il Baldi inventato una nuova foggia
di ponte, non isdegnò il Gonzaga di ſcrivere
a Cornelio Bentivoglio Marchese di Gualtieri, il
quale nella spesa avrebbe dovuto aver parte, che
quando si fosse conchiuso di alzarlo, amato) avrebbe ¬
di veder eseguito il ritrovamento del Ballb ¬
uvis
Intanto compiuto il suo Poema del Diluvio,
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(a) Lettera di D. Ferr. al Baldi. Genova 21. Marzo 1602.
(b) Lettera dello stesso al Bentivoglio 1. Maggio 1602.