RITRATTI DI PITTORI
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pinse espressamente per la collezione del
Card. Leopoldo, sarebbe desiderabile, che
alla consueta facilità di esecuzione andasse
congiunta più finitezza, e maggiore armonia,
la quale particolarmente manca, forse per
difetto delle imprimiture.
L’estrema grandiosa opera, cui dette compimento -
poco prima della mortale sua malattia, -
fu la pittura della cupola maggiore
della Nunziata; per colorire la quale, mentre -
a motivo della curva difficilmente potevasi -
avvicinare senza costruire un ponte che
ingombrasse il pavimento sottoposto, o ne
togliesse la luce; da un tal Biagio Vestri legnajolo, -
fu immaginata una giudiziosa macchina, -
la quale mentre era soltanto retta nel
centro da un solo albero che all’ altezza del
cornicione mandava alla circonferenza tanti
raggi, prestava opportunamente un piano
ove posare un ponte a guisa di scalinata, largo -
quanto un lato dell’ottagono; il qual ponte -
imperniato nel centro dell’albero predetto
poteva girarsi a volontà dell’artista. L’ingegnoso -
ritrovato piacque assai, e ne fu conservata -
memoria in un accurato modelletto
che or si trova nella collez. della R. Accademia -
delle Belle Arti di questa città.