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libellum aliquem germanicum, aut gallicum in manus -
sumebat. Soggiunge, che per attendere allo
ſtudio fu ſolito alzarſi di mezza notre: la qual
coſa essere verissima si raccoglie dal suo Dialogo
manoſcritto tenuto fra la sua Lucerna ed Ipnofilo, ¬
come pure da un componimento poetico del
noſtro Baldi ſtampato tra i suoi Concetti Morali,
che è tale :
Al Signor Gabriello Chiabrera.
Lodasi la vigilanza.
Giunta era a mejzo il ciel la notte oscura,
Dolce conforto a miseri mortali,
E col soave ventilar de l'ali
Temprava ogni aspra, e faticosa cura.
Muto era il mondo, e placido tacea
Fra i curvi lidi il pelago sonoro;
E frenato il soffiar d' Austro, e di Coro
Lieto alla moglie in grembo Eolo giacea.
Sol compagno al silentio il sonno intorno
Sen gia, da varia cinto horrida schiera;
Et hor con falsa imagine, hor con vera
Le noje altrui facea sentir del giorno;
Quand Hileo, cui la gloria un nobil lume
Quasi balen fra le palpebre infuse,
L'humide luci apri che tenea chiuse,
E 'l fianco alzò da l'otiose piume
Non è, dicea fra sè, degno di vita
Chi l' hore al viver suo si care invola;
Nè sa il tempo frenar, che tace e vola
Con l’età che fuggendo è già fuggita.
Colà ver l'alte, e luminose cime.