Inhaltsverzeichnis : Affò, Ireneo: Vita di Monsignore Bernardino Baldi da Urbino

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libellum  aliquem  germanicum,  aut  gallicum  in  manus -
  sumebat.  Soggiunge,  che  per  attendere  allo
ſtudio  fu  ſolito  alzarſi  di  mezza  notre:  la  qual
coſa  essere  verissima  si  raccoglie  dal  suo  Dialogo
manoſcritto  tenuto  fra  la  sua  Lucerna  ed  Ipnofilo, ¬
  come  pure  da  un  componimento  poetico  del
noſtro  Baldi  ſtampato  tra  i  suoi  Concetti  Morali,
che  è  tale  :
Al  Signor  Gabriello  Chiabrera.
Lodasi  la  vigilanza.
Giunta  era  a  mejzo  il  ciel  la  notte  oscura,
Dolce  conforto  a  miseri  mortali,
E  col  soave  ventilar  de  l'ali
Temprava  ogni  aspra,  e  faticosa  cura.
Muto  era  il  mondo,  e  placido  tacea
Fra  i  curvi  lidi  il  pelago  sonoro;
E  frenato  il  soffiar  d'  Austro,  e  di  Coro
Lieto  alla  moglie  in  grembo  Eolo  giacea.
Sol  compagno  al  silentio  il  sonno  intorno
Sen  gia,  da  varia  cinto  horrida  schiera;
Et  hor  con  falsa  imagine,  hor  con  vera
Le  noje  altrui  facea  sentir  del  giorno;
Quand  Hileo,  cui  la  gloria  un  nobil  lume
Quasi  balen  fra  le  palpebre  infuse,
L'humide  luci  apri  che  tenea  chiuse,
E  'l  fianco  alzò  da  l'otiose  piume
Non  è,  dicea  fra  sè,  degno  di  vita
Chi  l'  hore  al  viver  suo  si  care  invola;
Nè  sa  il  tempo  frenar,  che  tace  e  vola
Con  l’età  che  fuggendo  è  già  fuggita.
Colà  ver  l'alte,  e  luminose  cime.
            
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