Full text: de Sacrobosco, Johannes: La sfera di Messer Giovanni Sacrobosco tradotta emendata & distinta in capitoli da Pieruincentio Dante de Rinaldi con molte et utili annotazioni del Medesimo

erzo.

75. DI QVELLI CHE HANNO IL ZENITTE
nel Tropico del Cancro.
C ap. vii.

MA a quei, ch’hãno il Zenitte nel Tropico del
Cancro, accade, che vna ſol volta l’anno il
Sol paſſa per il Zenitte del capo loro cioe
quando è nel primo punto del Cancro, &
all’hora in ũn’hora del dì tutto l’anno è a quelli l’ombra
perpendiculare, & in tal ſito ſi dice eſſer Siene Città, on-
de diſſe Lucano.

Vmbras nunquàm flectente Syrenæ.

Equeſto è da intendere nel punto del mezzo giorno,
perche per il reſto di tutto l’anno hanno l’ombra Setten
trionale.

76. A nnotatione.

N Ei tempi noſtri nel giorno del Solſtitio nel mezzo
giorno il Sole non cade piu perpendicularmente ſo-
pra Siene, la quale ha ſolamente l’ombra Settentrio

nale eſſendoſi accoſtato il Tropico del Cancro peril
moto della trepidatione all’ Equinotiale, il quale accoſtamento fa an
che apparir hoggi differente la Latitudine d’Aleſſándria, e ditut
te l’altre Città oſſeruate da Toloméo per riſpetto della varietà delle
declinationi del Sole ne i punti del Zodiaco.

77. DI QVEI CHE HANNO IL ZENITTE
fra il Tropico del Cancro, e il circolo Artico.

C ap. viii.

QVelli che hanno il Zenitte fra il Tropico
del Cancro, e il circolo Artico non hanno
mai in eterno il Soleſopra del capo loro, e
l’ombre loro ſempre ſi gettano verſo Settẽ-
trione, & tale è il ſito noſtro, in oltre è da notare, che

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