quadam magna tabulata, quae totam Sacelli materiam sustentaAlius, ¬
qui in eodem Circo reperiebatur Obeliscus, alio tamen mirent ¬
absque ullo laesionis, aut damni periculo. Postquam verò
nor, quique in plateam S. Mariae ad Populum fuit deductus
modo praedicto fuit bene inclusum, ferroque variis in locis, pro
comprehenso culmine, longitudinem continet palmorum 108.
ut opus erat, communitum, undequaque à fundamentis fuit
eodemque prorsus modo, ac Obeliscus S. Joannis fuit excitatus
abrasum, subterque identidem apponebantur phalangae; compleVeteri ¬
tamen Stylobatae nova quaedam fulcimenta una cum basi,
tâque abrasione supra ipsas insedit, & ope duarum ergatarum
& cymatio addita sunt, pariterque subter Obeliscum quatuor,
trahi caeptum est usque in locum, ubi eodem in plano statui
quae ipsum sustentarent, ossa fuerunt collocata. Stylobata una
debebat; quia verò usque ad palmos decem sub terra demittencum -
tulcimento, basi, ac cymatio, nec non ipsâ Obelisci basi,
dum erat supra locum praeparatum, proprioque fundamento jan
quae ipsi insidebat, altitudini palmorum 37, circa verò scapum
communitum, idcirco fovea multis cooperta fuit praegrandibus
latitudini duodecim cum dimidio respondet. Crux simul cuu
trabibus ad ipsius Cappellae planum, supra quas protractum conornamentis ¬
altitudinem continet palmorum 17 cum dimidio, ita
stitit : deinde undequaque densiorum cannaborum colligationes
ut à plano ad Crucis faſtigium palmi 163 cum dimidio nume
apponi curavi, quibus subter advolutis alligati fuerunt polispasti,
rentur.
quod duabus de causis fieri oportuit, nempe ut eveheretur,
Alius demum Obeliscus, qui propè in loco, vulgò Ripetta, pluridonec ¬
dicta trabes auferri possent, atque postea demitteretur,
bus sui partibus jacebat confractus, excitatus fuit in Plateâ Sanquemadmodum ¬
sequenti Tabulâ demonstrabitur.
cta Mariae Majoris multis additamentis insertis; Plateam tamer
A Sacellum Præsepis instructum intra suum munimen anteriorem
construere prius oportuit, mons quippe præeruptus, & duobu
ingressus partem exhibens.
in locis fere invius ibidem residebat. Stylobata suis cum ornaB ¬
Sacellum unius capitis partem repraesentans.
mentis altitudinem continet palmorum 32, Obeliscus verò 66
C Capita trabium, quae primae subter Sacellum fuerunt collocatae.
qui cum acumine careret , ideò constructa est desuper coronis
D Trabes, quae rectà juxta Sacelli altitudinem erigebantur.
una cum Cruce, & ornamentis.
E Trabes per transversum praedictis immissae in pede, in medio,
& in vertice.
TABULA LIII.
F Interiora fulcra, quae in extimas partes nitebantur.
G Trabes ab uno ad aliud caput interius ductae, ac validè exteNarratio ¬
translationis integri veteris Sacelli SSini Prasepis.
rius munimen stringentes ita, ut aperiri non posset.
H Polispasti ad Sacellum evehendum, demittendumque.
TEtus, sacrumque Sanctissimi Prasepis Sacellum, quod nunc
I Novi Sacelli in prospectu positi Ichnographia.
subtus Altare Cappellae Sanctissimi Sacramenti veneramur in
K Loci, quo demittendum erat Sacellum, Ichnographia.
Basilicâ Sanctæ Mariae Majoris, palmis procul 70 positum erat
L Ichnographia sex ergatarum, quae ad hunc effectum fuerunt paDifficultas ¬
illud integrum, intactumque transferendi, exquisitisratæe, ¬
quarum tres intra, cæteræe verò extra novum Sacellum
simam sanè curam, diligentiamque expostolavit; multis enim
statuebantur.
componebatur fragmentis, materiae non bonae, veteris, vacuis
que plenæe, deinde, & per portam à latere positam aperieba
TABULA LIV.
tur, fenestramque habebat è regione ingressus cum arcu mar
moreo, fornicem autem musivo, seu tessellato opere ornatum.
TT melius ante oculos eorum, qui præesentes non fuerunt, toQuaedam ¬
igitur contrabeatio compaginata est ad utrumque latus
tum id repræsentetur, præsenti hac Tabulâ non incongruum
se se extendens sub ipsius Cappellae parietibus, qui ob id fue
duxi modum exhibere, qui in suspendendo Sacello, quod de
runt perforati, superque trabium capita utrinque prominentia
mittendum erat, fuit adhibitus. Hoc enim Sacellum stringenaliae ¬
protensae sunt trabes, supra quas, & aliae fuerunt erecta
tibus ergatis ita evehi potuit, ut subtractae fuerint trabes illud
in transversum, tam in medio, quam supra, ut in praesenti tasupra ¬
vacuum spatium, in quo collocandum erat, sustentantes;
bula cernitur. Sic undequaque munimen tam supra fornicem
sicque pensile supra funes remansit : laxatis deinde paulatim
quam subter fundamentum coagmentatum est crassioribus adhibi
cannabis fundamento ibidem constructo incubuit, hocque oputis ¬
trabibus bene infixis, atque in transversum inter se colligatis.
adeò feliciter expletum fuit, ut ipsum Sacellum eodem in lodictumque ¬
Sacellum in omnibus exterioribus partibus validè muco, ¬
ubi nunc cernitur, constructum videatur.
nitum, crucibus, transversisque asseribus intus fulcitum fuit, qui
A Praesepis Sacellum pensile super Polispastos.
contra idem munimen in extimas partes vires omnes exercebant.
B Colligatio cannaborum per aliquot foramina ductorum supra priita ¬
ut dictum munimen extra contra interiora fulcra, haec vero
mam magni Sacelli coronidem, cui alligabantur Polispasti.
contra ipsum vim facerent; quo circa Sacellum intra ipsa, tanC ¬
Polispaſti Sacellum sustentantes.
quam intra praelum, constringebatur; utque tutius res procederet, ¬
unam inter, & alteram trabem apposita consultò fueruntD Ergatae agentes.
FINIS.
L'altro Obelisco più piccolo , che era in detto Cerchio, che fu porin ¬
diversi luoghi, dove faceva bisogno , si tagliò attorno attortato -
nella Piazza del Popolo , è lungo palmi cent’ otto compresa la
no da i fondamenti , e sotto di mano in mano vi si ponevanc
punta ; fu innalzato con il medesimo modo , come quello di S. Gio
de' curri, e quando fu finita di tagliare si trovò posta sopra
vanni . Furono fatte alcune giunte nuove al piedestallo antico d
di essi ; e si cominciò a tirare con due argani sino al luogo,
Zoccoli, baſe , e cimasa , e furono posti sotto la Guglia quattro
dove doveva stare al medesimo piano ; e perchè si avea da caossi, -
che lo sostengono. Il Piedestallo con lo Zoccolo, base, e
lare a basso sino a palmi dieci sotto terra sopra il luogo prepacimaſa ¬
, e baſe della Guglia sopra esso, è alto palmi trentasette
rato, nel quale era fatto il suo fondamento, s’ era coperto il
e largo nel vivo palmi dodici , e mezzo. La Croce coi suoi adorfosso -
con molti travi grossi al piano di essa Cappella, sopra !
namenti è alta palmi diecisette , e mezzo talmente, che da
quali si fece camminare , e vi si fermò ; poi circondandosi attorpiano -
alla sommità della Croce ſono palmi cento ſessantatre,
no attorno da tutte le bande con invogli di canapi grossissimi ,
e mezzo, e vi è la ſtessa indulgenza, che nell'altra.
che passavano di sotto, a quali s’attaccarono le taglie, per sol
L' altro Obelisco, che ſtava a Ripetta, rotto in più luoghi, fu
levarla, tanto che si levassero i suddetti travi , e per lasciarla
innalzato nella Piazza di S. Maria Maggiore, con aggiungery
poi calare, come si mostrerà nella seguente Tavola.
più pezzi, ed a quest’ effetto fu accomodata la Piazza, essenA -
Cappella del Presepio fasciata dentro la sua Armatura, che
dovi un Monte ripido, ed in due luoghi quasi precipitoso. Il
mostra la parte dinanzi dell' entrata.
Piedeſtallo co' suoi ornati è alto palmi 32, e l’Obelisco 66, ec
B Cappella, che mostra la parte d' una testa.
è ſenza la punta, perloche vi si è fatta una cornice con la Croce,
C Teſte delli travi, che furono i primi ad esser posti sotto detta
e co' suoi finimenti.
Cappella.
D Travi, che andavano su diritti per l'altezza di detta Cappella
TAVOLA LIII.
E Travi, che attraversavano li sopradetti al piede, al mezzo,
ed alla cima.
Narrazione del modo tenuto in trasportare la Cappella vecchia
F Puntelli dalla banda di dentro, che spingevano all' infuori.
del Presepio intera.
G Travi , che camminavano per di dentro da un capo all' altro
e stringevano il telaro di fuori insieme, che non si poteva
'Antica, e divota Cappella del Presepio, che ora si venera
aprire.
sotto l' Altare della Cappella del Sagramento nella Basilica
H Taglie, che furono attaccate per sollevarla, e calarla abbasso.
di S. Maria Maggiore, stava lontano palmi 70. Per condurla a
I Pianta della Cappella nuova posta in prospettiva.
salvamento, vi bisognò un' esquisita cura, e diligenza per la
K Pianta del luogo, dove s'avea da calare la Cappella,
difficoltà, di trasportarla intatta, essendo fatta di molti pezzi,
L Pianta di sei Argani posti per quest' effetto, tre de' quali erano
di mala materia, antica, e piena di voti, e aperta dinanzi con
dentro, e tre fuori della detta Cappella nuova.
una porta per fianco, ed una finestra di rincontro all' entrata
con un arco di marmo, e la volta di sopra di Musaico. Si fe
ce dunque una travata, che passava da un canto all' altro sotto
TAVOLA LIV.
i muri di essa Cappella, i quali forarono per quest' effetto, e
sopra le teſte di detti travi, che avanzavano di fuora, da1
DER rappresentare meglio innanzi agli occhi di chi non fu prebanda ¬
, e l'altra, si distesero altri travi, sopra i quali se ne dirizsente -
quest’ operazione, nella presente Tavola si mostra il mozarono -
degli altri in piedi attraversati nel mezzo, e di sopra,
do, che si tenne nel sospendere la Cappella per calarla abbas
come si moſtra nella presente Tavola: cosi vi fu fatto un teso, -
la quale , come furono accomodati gli Argani, e che strinlaro -
attorno attorno per tutte quattro le facce , e di sopra la
sero, s’ alzò tanto, che si cavarono di sotto quei travi, che
volta, e di sotto al fondamento con bonissimi travi di buonla ¬
sostentavano sopra il vano, dove ella s’ avea da collocare
grossezza, bene inchiodati , incatenati , ed attraversati ; e quando
abbasso : e cosi restò tutta in aria sopra le corde; poi si andafu ¬
bene ſtretta d' ogni intorno dalla parte di fuori, si puntellò
rono allentando li canapi a poco a poco fino , che ella si posò
dalla banda di dentro con croci , e traverse, che spingevano in
ſana, e salva sopra li fondamenti quivi fabbricati: e quest' imfuori ¬
contro il medesimo telaro, a tal che il telaro di fuor
preſa riusci cosi felicemente, che pare, che essa Cappella sia
contrastava contro li puntelli di dentro, ed essi contro il telastata ¬
fabbricata nel medesimo luogo, dove oggi si vede.
ro : la onde la Cappella stava ristretta fra di loro , come den¬A Cappella del Presepio sospesa in aria sopra le taglie .
tro d' un torchio ; e per più sicurezza fra un trave, e l' altroB Braga di canapi passati per alcuni buchi sopra la prima cornis' -
erano posti tavoloni, che sostentavano tutta la materia dellce ¬
della Cappella grande, alla quale erano attaccate le Taglie
Cappella, che non poteva risentirsi in parte alcuna. Poi quan
C Taglie, che sostentano la Cappella.
do tu bene rinchiusa nel suddetto modo, e sprangata di ferriD Argani, che lavorano.
1 L
IN E.