Volltext : Zabaglia, Niccola: Castelli, e ponti

Q  Conjunctiones,  quibus  cippus  in  medio  aptabatur,  trabesque
insternebantur,  quibus  alligabantur  Polispasti.
R  Ferrea  vinculà  ad  validam  lignorum  copulationem.
5  Trabes,  quae  montem  catenae  instar  muniebant  ita,  ut  aperiri
non  posset.
t  Fulcra  transversa,  quae  conjunctionum  funes  sustinebant,  ac  fulciebant. ¬

u  Trabium  capita  supra  conjunctiones.
«  Zeugmata  contignationem  regentia.
z  Forma  unius  columnae  crassitudinem  4  trabium  continentis,  quae
usque  ad  plateae  fundamentum  protendebatur,  dimidiam  conjunctionem ¬
  supra  habens.
yFulcrum  ex  pluribus  compactum  trabibus.
TABULA  XLVIII
DOstquam  omnes  armati  fuerunt  Polispasti,  ergatae  supra  plateam ¬
  fuerunt  distributae,  ut  sequenti  schemate  apparet.
A  Forma  Cancelli  plateam  circumvallantis  ad  arcendam  hominum
multitudinem,  ne  opus  turbaretur.
B  Ergatae  in  plateâ  ad  Obeliscum  erigendum  constitutae  num.  44.
iis  etiam  quatuor  computatis,  quae  ipsius  Obelisci  pedem  protra
hebant.
Quatuor  ergatae  supra  nominatae.
D  Ichnographia  montis  circa  contignationem,  supra  quem  trahebatur ¬
  Obeliscus.
E  Ichnographia  Contignationis  in  medio  dicti  montis.
F.  Locus,  per  quem  ascensus,  descensusque  ad  dictum  montem  patebat
G  Locus  eminens,  cui  insidebat  Architectus  regendo  operi  de
stinatus.
H  Cannaborum  capita,  quae  trochleis  ad  montis  radices  uniebantur.
I  Ejusdem  montis  munimen
K  Parvae  ergatae,  supra  quas  ergatarum  funes  ducebantur,  ne  terram ¬
  tangerent.
TABULA  XLIX.
)Raecipuas  inter  partes,  quae  ad  Obeliscum  erigendum  adhibitaesunt, ¬
  consideranda  potissimum  occurrit  platea  pensilis  es
humo  aggesta  stylobatae  altitudinem  exaequans,  in  quâ  deinde ¬
  Obeliscus  ipse  fuit  collocatus.  Ibidem  etiam  mira  deprehenditur ¬
  lignorum  coassatio,  quae  basis  instar  tantae  contignationis ¬
  immensum  sustinuit  pondus,  &  ferrea  Obelisci  munitio ¬
  conspicitur.  Quae,  ut  dilucidentur  magis,  atque  sub
oculos  veluti  proponantur,  etiam  polispasti  duplices  tribus  Pyramidis ¬
  faciebus  annexi  aliis  ligneae  contignationi  adhaerentibus ¬
  respondentes,  quibus  circumvoluti  funes  ad  angularem
protendebantur  sinum,  ubi  trochleae  partim  in  summu  crepedine, ¬
  partim  in  subjectâ  jacebant  humo,  sequentem  exaravimus ¬
  Iconismum,  unde  singula  fiant  manifestiora.
A  Compactarum  trabium  antepagmenta,  quae  arcis  ligneae  ba
sim  constituere.
B  Contexta  in  transversum  transtra  cum  asseribus  decussatis.
praegrandibusque  tabulatis,  nec  non  antennis,  ac  trabibus
eorum  foraminibus  infixis.
C  Trochleae  duplices  assurgentem  adducentes  Obeli  scum.
D  Trochleae  sparta  Obeliscum  attollentia  excipientes.
E  Alia  quæedam  Trochleae  in  summâ  crepedine  versatiles.
F  Aliquot  etiam  orbiculi  humi  appositi  in  plateâ  communi  propè ¬
  suggestum,  per  quos  motus  communicabatur  spartis  versus
ergatas.
G  Stylobatae  planum,  cui  impositus  fuit  Obeliscus.
H  Semita  declivis,  qua  Opifices  a  subextenta  planitie  ad  pensilem -
  aream  facilius  conscendebant
I  Locus  editior,  ubi,  dum  Obeliscus  crigebatur,  singula  dirigebat ¬
  Architectus.
L  Obelisci  facies  cingulis  ferreis  cum  Polispastis  amicta
M  Pyramidis  latus  Austro  obversum,  ac  ferro  pariter  munitum ¬
  cum  Polispastis,  ac  Trochleis  ei  dem  appensis.
N  Latus  alterum  ad  S.  Officium  spectans  eodem  modo  instructum. ¬

1  Polispasti  Obeli  scum  promoventes.
a  Obeliscum  excitantes  Polispasti.

3  Polee,  o  vero  Girelle  semplici  per  fermare  la  vacillazione  del
peso.
a.  Piazza  Vaticana.
5  Abitazione  verso  il  Ponte  S.  Angelo.
TAVOLA  L.
Cciocchè  non  restasse  indietrol'  essenzialissima  parte  non  dimostrata ¬
  dal  Cavalirr  Domenico,  abbiamo  composta.
e  messa  insieme  per  maggior  godimento  dell  impresa,  ed  aggiun
ta  la  veduta  generale  delle  Macchine,  Strade,  Piazza  Pensile,
situazione  dell'  Obelisco,  e  steccati  attorno,  che  chiudevano  gran
parte  della  Piazza  comune,  e  dentro  li  quali  furono  collocati  gli
Argani  vestiti  de  loro  ordegni  in  atto  di  lavoro.  Fu  senza  dubbio ¬
  cosa  maravigliosa  nel  comune  moto  di  questi  vedere  con  talordinanza, ¬
  e  temperato  regolamento  moversi  insieme;  poiche
l'impazienza  de  cavalli,  ed  incapacità  de  Manuali  difficilmen
te  permettono  quell  uguaglianza,  per  andare  a  ferire  in  vicinanza ¬
  del  Castello  con  forza  abile  a  movere  l'Obelisco;  giusto
appunto  come  accade  ai  Torrenti  di  variato  corso  tendenti  verse
il  centro,  a  comporre  fiumi  di  unita  velocità.  Tutto  procede
dall'  Architetto  come  Capo  direttore,  che  in  Suggesto  elevato
si  rendeva  vi  sibile  a'  Capi  operarj,  e  dava  i  cenni  per  il  governo
dell'  impresa.
A  Strada,  e  Piazza  Pensile,  che  servi  di  condotta,  e  posamento
alle  Macchine  per  l'erezione  dell'  Obelisco.
B  Parti  angolari  del  Castello  composto  di  legnami,  situate  sopra  il
terreno  basso,  e  l'altre  nel  terreno  elevato.
C  Obelisco  stratato  sopra  lo  Straſcino  dentro  il  Castello.
D  Argini  armati,  che  imprigionavano  il  terreno  elevato  della
Strada,  e  Piazza  pensile
E  Suggesto  elevato,  dove  ri  siede  l'Architetto,  e  direttore  dell'  Impresa. ¬

E  Situazione  delle  Polee  nel  piano  della  Piazza  comune.
G  Declivio  manufatto,  per  il  quale  dalla  Piazza  comune  ascendevano ¬
  gli  Operarj  alla  Piazza  Pensile.
H  Situazione  delli  quarant  Argani,  col  moto  de  quali  si  sollevò
l'Obelisco.
I  Quattro  Argani,  che  tiravano  il  piede  dell'  Obelisco  verso  la
situazione.
K  Curri  Cilindrici,  che  facilitavano  il  corso  delle  corde  sul
Terreno
L  Altri  quattro  Argani  vestiti,  allestiti  in  caso  di  bisogno,  in  tutto ¬
  numero  48.
M  Incavallature  sopra  il  Castello,  alle  quali  erano  attaccate  le
Taglie,  che  sostenevano  il  peso  dell'  Obelisco.
N  Canapi,  che  scorrevano  nelle  Taglie,  c  Folce,  e  si  volgevano
attorno  al  fuso  dell'  Argano.
O  Cavalli  preparati  per  rinforzo  in  caso  di  bisogno.
P  Steccato  attorno  le  Macchine  per  difesa
R  Processione,  che  si  fece  per  il  buon  efito  dell'  impresa.
S  Strade,  e  case  in  faccia  al  Tempio  verso  la  Città.
Finalmente  il  di  10.  Settembre  1586,  giorno  parimente  di  Mercoledi,
essendo  in  pronto  ogni  cosa,  fatta  orazione  a  Dio,  come  si  fece  nella ¬
  prima  alzata,  che  ne  concedesse  prospero  successo  a  gloria  sua,
si  distribui  ciascuno  al  suo  luogo,  ed  allo  spuntare  dell'  Alba  furono
tutti  in  ordine,  e  si  cominciò  con  quarant'  Argani,  cento  quaranta
cavalli,  ed  ottocento  Uomini,  coi  medesimi  segni  della  Tromba,
e  della  campanella  per  lavorare,  e  per  fermarsi;  e  mentre  la  punta -
  della  Guglia  s'  andava  alzando,  li  quattro  Argani  posti  all'  incontro ¬
  ſempre  mai  tiravano  il  piede  innanzi  di  modo,  che  le  corde, ¬
  che  tiravano  la  Guglia  in  su,  la  voravano  a  piombo  ,  e  non  aveano -
  da  tirarsi  dietro  la  Guglia,  ne  manco  aveano  da  contrastare
contro  il  piede  di  essa,  che  foſse  fermato,  come  già  dissi,  che
dovettero  fare  gli  Antichi,  anzi  che,  mentre  la  punta  ſi  ſollevava
più  da  terra,  ſempre  il  peso  ſminuiva  correndo  sul  piede,  che  di
mano  in  mano  ſe  le  tirava  sotto:  sicchè  con  maggior  facilità  assai
si  dirizzava;  e  quando  fu  alzata  a  mezzo,  si  fermò  puntellandola,
finchè  tutti  li  lavoranti,  e  gli  altri,  che  ajutavano  all'  impresa
deſinarono.  Dopo  mangiare  tornato  ogn'  uno  al  lavoro,  con  molta ¬
  diligenza  si  seguitava  innanzi;  ed  in  cinquanta  due  mosse  nel
tramontar  del  Sole  la  Guglia  fu  diritta  sopra  il  Piedeſtallo:  ma
ſotto  lei  ſtava  lo  ſtraſcino,  che  ella  medeſima  s'  era  tirato  ſotto
mentre  s'alzava.  Sette  giorni  seguenti  si  consumarono  in  tornare
a  rassettare  gli  Argani,  ed  attaccar  le  taglie  a  tutte  quattro  le  fac
ce  della
            
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