Full text : Zabaglia, Niccola: Castelli, e ponti

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diebus,  noctibusque  fuerit  insudatum,  oportuerit  caelorum  ope
solamente,  laſciando  libera  la  faccia  della  Guglia  volta  verso  Lepetram ¬
  undequaque  abscindere.
vante  ,  la  quale  calando  avea  da  posare  ſopra  lo  ſtraſcino,  e  ſi
A  Sacrarii  Ichnographia,  intra  quod  tres  ergatae  agebant.
mutarono  gli  Argani,  che  aveano  da  ſervire  in  altro  modo,  pei
B  Duo  aditus  in  dicti  Sacrarii  parietibus  aperti,  per  quos  transmitabbaſſarla, ¬
  come  ſi  dirà;  perchè  io  prevedeva,  che  ſarebbe  ſtato
tenda  erant  cannaba,  quosque  ingredi  debebat  Obelisci  pes,  dum
bisogno  tal  volta  fermarsi,  mentre  la  Guglia  ſtava  pendente  in
demittebatur.
aria,  per  accomodare  o  taglie,  o  legature,  o  altro,  secondo  il  biC ¬
  Forma,  quam  contignationis  tectum  praeseferebat,  ubi  locus,  cui
sogno,  che  foſse  occorso,  acciocchè  essa  Guglia  non  posasse  mai
polispasti  alligabantur,  ostenditur,  quorum  tres  duplices  erant
ſu  le  corde,  ma  reſtaſſe  ſempre  appuntellata:  providi  al  tutto  con
duobus  numeris  connotati,  ut  quemlibet  duabus  ergatis  respondequattro ¬
  travi  lunghi  l'  uno  palmi  ſeſſanta,  in  capo  de'  quali  feci  fare ¬
  dignosceretur.
re  alcuni  nodi  di  ferro  grossissimi  a  modo  di  maſchietti,  che  si  ſnoD ¬
  Locus  extra  cancellum,  ubi  vehiculare  stratum  servabatur,  quod
davano  vicino  alla  medesima  Guglia  intorno  ad  un  baſtone  di  ferro.
fuit  positum  subter  Obeliscum,  dum  excitabatur.
grosso  per  diametro  mezzo  palmo,  poſto  da  quella  faccia,  che
E  Prima  Obelisci  facies  Boream  respiciens,  ubi  denotantur  loca,
avea  da  calare  verso  terra;  e  detto  baſtone  era  tenuto  ne'  capi  da
quibus  polispasti  ibidem  alligabantur.
un  cerchio  di  ferro  grossissimo,  che  circondando  turte  le  altre  tre
F  Secunda  facies  ad  Ortum.
facce,  ſtringeva  dentro  a  certi  occhj  il  suddetto  bastone  di  quà,
G  Tertia  ad  Occasum.
e  di  là  ;  e  li  travi  ſopraddetti  erano  poſti  sopra  un  Curro,  che  enH ¬
  Quarta  ad  Meridiem.
trava  a  foggia  d'  Arganello  in  alcuni  occhj  di  ferro  inchiodati  al  pie
I  Circuli  ferrei  majores,  qui  virgas  ferreas  in  Obelisci  munimen  aptade ¬
  di  detti  travi,  quali,  mentre  la  Guglia  calava,  s’  avevano
tas  adstringebant,  atque  in  nonnullos  globulos  impingebant  dd.
d'aprire  a  foggia  di  compasso,  quanto  fosse  bisogno;  e  quando  fosvirgis ¬
  consultò  appositos,  ne  sursum  excurrerent;  alii  verò  circuli
ſero  ſtati  aperti  tanto,  che  per  riſpetto  dell'  angolo  ottuſo  non
nodis  cardinum  terminabantur.
aveſſero  potuto  ſervire  più  per  puntelli,  ne  avea  io  preparati  altri
Litterae  H.  C.  cum  numeris  eorum  contiguis  intra  ergatarum  circulos
quattro  più  corti,  ſimili,  che  avessero  a  servire  pel  medesimo  effetdenotant ¬
  quot  homines,  quotque  equi  cuilibet  ergatae  adstarent,
to,  finchè  foſſe  poſta  ſu  lo  ſtraſcino;  e  quando  fosse  occorso  feragerentque, ¬
  ut  exhibet  figura  in  inferiori  parte  praesentis  typi.
mare  l'Opera,  la  Guglia  ſarebbe  ſempre  ſtata  appuntellata  ſopra
K  Virgae  ferreae,  quae  pedem  inferius  complectentes  per  4  Obelisci
questi  travi,  fermando  il  Curro  di  sotto  con  un  canapo  avvoltogli
facies  ascendebant.
attorno  da  i  capi,  e  raccomandato  alle  colonne  del  Castello,  o
L  Nodi  virgas  simul  conjungentes  instar  cardinum.
con  un  palo  di  terro  posto  dentro  a  certi  fori,  che  erano  nel  CurM ¬
  Pars  Ichnographiae  novae  Ecclesiae  S.  Petri.
ro,  qual  palo  di  ferro,  distendendosi  per  terra,  avrebbe  tratte
N  Pars  Ichnographiae  veteris  Ecclesiae.
nuto  il  volgimento  di  esso  Curro.  Gli  Argani  mutati,  e  posti  in
O  Longus,  angustusque  locus  ducens  ad  Porticum  S.  Petri.
luogo  conveniente  si  tirarono  di  nuovo,  accordando  i  canapi  nel
P  Pars  Ichnographiae  nonnullarum  domorum  S.  Petri.
medeſimo  modo,  che  fu  fatto,  quando  s'  avea  da  alzare.  Fatto
Forma  unius  sustentamenti  ex  metallo  fulcro  carentis,  quod  sustentaqueſto ¬
  si  fermarono  di  maniera,  che  non  potevano  più  voltarsi;
mentum  unum  erat  ex  iis,  quae  subter  Obeliscum  stabant,  ponderi
e  nel  fare,  e  preparare  tutte  queste  cose  si  consumarono  otto  giorlibrarum -
  sexcentum.
ni  di  tempo,  a  tale,  che  il  Me  coledi,  che  fu  alli  7.  di  Maggio  1585
R  Sustentamentum  cum  fulcro  libras  pendens  800,  quod  integrum
la  mattina  a  buon  ora  fu  in  ordine  tutto  l'apparecchio.  S'  erano
simul  cum  eodem  fulcro  fusum  est.
attaccate  al  piede  della  Guglia  quattro  para  di  Taglie,  che  rispondevano ¬
  ai  quattro  Argani  piantati  dalla  banda  di  Ponente  dietro  la
Sagreſtia,  e  cosi  a  buon  ora  li  quattro  Argani  suddetti  cominciaTABULA ¬
  XLI.
rono  a  voltare,  e  tutti  gli  altri,  che  erano  fermati,  nel  medesimo
tempo  andavano  allentando  le  funi  conforme  alla  commissione  data
TT  ad  publicum  beneficium  Obelisci  adhuc  immoti  intelligatur
a  coloro,  che  ne  aveano  la  cura;  e  si  osservò  il  medeſimo  ordine.
munimen,  illudque  circum  acta  contignatio  innotescat.
che  ſi  tenne  in  alzarla,  cioè,  che  quando  sonava  la  Tromba,  gli
eadem  in  sequenti  Diagrammate  geometricè  deli  neavimus;  sic
Argani  attaccati  al  piede  della  Guglia  tiravano,  e  tutti  gli  altri
enim  lignorum  compuges,  &  cingula  ferrea  Obeliscum  ambientia
allentavano,  e  quando  si  sonava  la  Campanella,  tutti  fermavano;
patefient.  Istis  adhærebant  dispasti  cum  spastis,  aliis  in  Contied ¬
  acciocchè  la  punta  si  avesse  da  piegare  verso  terra,  s’era  apgna ¬
  tionis  vertice  collocatis  respondentes,  cant  heriisque  suffulti.
puntellata  dalla  banda  di  dietro  con  due  travicelli,  che  erano  ferUnde ¬
  ex  ergatarum,  ac  funium  trochleis  circumductorum  motu,
mati  nell'  ultime  colonne  del  Castello:  e  mentre  il  piede  era  tiraPyramidis ¬
  motus  exoriebatur.
to,  non  potendo  la  punta  sforzar  li  puntelli,  si  piegò  verso  terra
A  Vetus  Obelisci  situs.
con  grandissima  facilità;  ed  acciocchè  nel  piegarsi  non  avesse  dato
B  Zontæ  ferræ  eum  complectentes.
qualche  crollo,  s'erano  armate  cinque  taglie,  e  fermate  sopra  la
C  Regia  columna  recta  assurgentes  è  compactis  simul  lignis  ipsius
volta  della  Sagreſtia,  le  quali  rispondevano  ad  altre  cinque  attacContignationis. ¬

cate  alla  punta  della  Guglia,  ed  andarono  a  guisa  di  briglia  temD ¬
  Columnae  diagonales,  seu  obliquae,  ex  connexis  trabibus  coaleperando ¬
  di  tal  maniera  il  ſuo  calare,  che  non  diede  mai  scoſsa  alscentes. ¬

cuna  ;  e  quando  fu  alla  metà  dello  scendere,  perchè  il  peso  veniE -
  Cantherii  in  lignec  munitionis  fastigio  eminenter.
va  a  correre  la  maggior  parte  sopra  il  piede;  cominciò  da  ſe  ſteſsa
F  Suspensi  Cantheriis  dispasti.
a  ſdrucciolare  all'  indietro  ſopra  li  curri  ,  e  non  faceva  più  bisogno
G  Munito  Obelisco  alligati,  instructique  funibus  dispasti.
di  tirarla;  anzi  fu  neceſsario,  per  frenar  questo  moto,  che  erH ¬
  Trochlearum  locus,  unde  versus  ergatam  sparta  educebantur.
troppo  gagliardo,  armar  una  taglia,  ed  attaccarla  al  piede  di  essa
I  Vectes  adhibiti  ad  Obelisci  evulsionem.
Guglia  ,  e  con  quella  governarla  a  beneplacito  del  Conduttore,  tal
L  Transversa  ligna  ad  firmam  operis  coassationem.
mente,  che  a  22.  ore  fu  ſpianata  ſopra  lo  ſtraſcino,  che  ella  me
M  Sparta  inter  trochleas  ad  ergatam  extensa.
desima  ſi  era  tirato  sotto  nell'abbaſsarsi,  ſanissima  ſenza  offesa  di
neſsuna  perſona?
Nella  presente  Tavola  ſi  moſtra  la  Guglia  dentro  al  Castello,
TABULA  XLII.
nel  modo,  che  ſtava,  quando  calava  abbaſso.
A  Armatura  di  legnami  nella  cima  del  Castello,  alli  quali  erano
Um  praedicta  educebantur  suentamenta,  strato  jam  confecto,
attaccate  le  Taglie  pià  singolari,  e  dentro  queste  passavano  le
vehiculare  stratum  suis  superimpositum  est  phalangis.  Erat
corde  ,  e  se  ne  otteneva  la  maggior  ferza.
autem  hoc  stratum  vehiculare  ipso  Obelisci  pede  angustius,  ut
B  Guglia  dentro  del  Castello  pendente,  che  va  a  poco  a  poco  calanintervallum ¬
  inter  angulum,  &  angulum  intercedens  subire  posdo ¬
  verso  terra.
set,  ubi  super  cuneis,  truncisque  ligneis,  ut  supra  diximus,  staVentole, ¬
  cbe  fermano  la  vacillazione  del  Castello.
biliebatur.  Nil  aliud  igitur  supererat,  quam  ipsum  Obeliscum
D  Quatro  traui,  che  fervivano  per  puntellisoto  la  Cuglia,  mendemittere: ¬
  opus  sanè  inspecta  motus  magnitudine,  &  petrae  lontre ¬
  s'  abbaſsava.
gitudine  priori  dificilius,  atque  periculosius.  Qua  propter  unâ  !Q  Straſcino  lungo  palmi  80.  largo  palmi  9.  composto  per  il  lungo  di
quattro
            
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