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diebus, noctibusque fuerit insudatum, oportuerit caelorum ope
solamente, laſciando libera la faccia della Guglia volta verso Lepetram ¬
undequaque abscindere.
vante , la quale calando avea da posare ſopra lo ſtraſcino, e ſi
A Sacrarii Ichnographia, intra quod tres ergatae agebant.
mutarono gli Argani, che aveano da ſervire in altro modo, pei
B Duo aditus in dicti Sacrarii parietibus aperti, per quos transmitabbaſſarla, ¬
come ſi dirà; perchè io prevedeva, che ſarebbe ſtato
tenda erant cannaba, quosque ingredi debebat Obelisci pes, dum
bisogno tal volta fermarsi, mentre la Guglia ſtava pendente in
demittebatur.
aria, per accomodare o taglie, o legature, o altro, secondo il biC ¬
Forma, quam contignationis tectum praeseferebat, ubi locus, cui
sogno, che foſse occorso, acciocchè essa Guglia non posasse mai
polispasti alligabantur, ostenditur, quorum tres duplices erant
ſu le corde, ma reſtaſſe ſempre appuntellata: providi al tutto con
duobus numeris connotati, ut quemlibet duabus ergatis respondequattro ¬
travi lunghi l' uno palmi ſeſſanta, in capo de' quali feci fare ¬
dignosceretur.
re alcuni nodi di ferro grossissimi a modo di maſchietti, che si ſnoD ¬
Locus extra cancellum, ubi vehiculare stratum servabatur, quod
davano vicino alla medesima Guglia intorno ad un baſtone di ferro.
fuit positum subter Obeliscum, dum excitabatur.
grosso per diametro mezzo palmo, poſto da quella faccia, che
E Prima Obelisci facies Boream respiciens, ubi denotantur loca,
avea da calare verso terra; e detto baſtone era tenuto ne' capi da
quibus polispasti ibidem alligabantur.
un cerchio di ferro grossissimo, che circondando turte le altre tre
F Secunda facies ad Ortum.
facce, ſtringeva dentro a certi occhj il suddetto bastone di quà,
G Tertia ad Occasum.
e di là ; e li travi ſopraddetti erano poſti sopra un Curro, che enH ¬
Quarta ad Meridiem.
trava a foggia d' Arganello in alcuni occhj di ferro inchiodati al pie
I Circuli ferrei majores, qui virgas ferreas in Obelisci munimen aptade ¬
di detti travi, quali, mentre la Guglia calava, s’ avevano
tas adstringebant, atque in nonnullos globulos impingebant dd.
d'aprire a foggia di compasso, quanto fosse bisogno; e quando fosvirgis ¬
consultò appositos, ne sursum excurrerent; alii verò circuli
ſero ſtati aperti tanto, che per riſpetto dell' angolo ottuſo non
nodis cardinum terminabantur.
aveſſero potuto ſervire più per puntelli, ne avea io preparati altri
Litterae H. C. cum numeris eorum contiguis intra ergatarum circulos
quattro più corti, ſimili, che avessero a servire pel medesimo effetdenotant ¬
quot homines, quotque equi cuilibet ergatae adstarent,
to, finchè foſſe poſta ſu lo ſtraſcino; e quando fosse occorso feragerentque, ¬
ut exhibet figura in inferiori parte praesentis typi.
mare l'Opera, la Guglia ſarebbe ſempre ſtata appuntellata ſopra
K Virgae ferreae, quae pedem inferius complectentes per 4 Obelisci
questi travi, fermando il Curro di sotto con un canapo avvoltogli
facies ascendebant.
attorno da i capi, e raccomandato alle colonne del Castello, o
L Nodi virgas simul conjungentes instar cardinum.
con un palo di terro posto dentro a certi fori, che erano nel CurM ¬
Pars Ichnographiae novae Ecclesiae S. Petri.
ro, qual palo di ferro, distendendosi per terra, avrebbe tratte
N Pars Ichnographiae veteris Ecclesiae.
nuto il volgimento di esso Curro. Gli Argani mutati, e posti in
O Longus, angustusque locus ducens ad Porticum S. Petri.
luogo conveniente si tirarono di nuovo, accordando i canapi nel
P Pars Ichnographiae nonnullarum domorum S. Petri.
medeſimo modo, che fu fatto, quando s' avea da alzare. Fatto
Forma unius sustentamenti ex metallo fulcro carentis, quod sustentaqueſto ¬
si fermarono di maniera, che non potevano più voltarsi;
mentum unum erat ex iis, quae subter Obeliscum stabant, ponderi
e nel fare, e preparare tutte queste cose si consumarono otto giorlibrarum -
sexcentum.
ni di tempo, a tale, che il Me coledi, che fu alli 7. di Maggio 1585
R Sustentamentum cum fulcro libras pendens 800, quod integrum
la mattina a buon ora fu in ordine tutto l'apparecchio. S' erano
simul cum eodem fulcro fusum est.
attaccate al piede della Guglia quattro para di Taglie, che rispondevano ¬
ai quattro Argani piantati dalla banda di Ponente dietro la
Sagreſtia, e cosi a buon ora li quattro Argani suddetti cominciaTABULA ¬
XLI.
rono a voltare, e tutti gli altri, che erano fermati, nel medesimo
tempo andavano allentando le funi conforme alla commissione data
TT ad publicum beneficium Obelisci adhuc immoti intelligatur
a coloro, che ne aveano la cura; e si osservò il medeſimo ordine.
munimen, illudque circum acta contignatio innotescat.
che ſi tenne in alzarla, cioè, che quando sonava la Tromba, gli
eadem in sequenti Diagrammate geometricè deli neavimus; sic
Argani attaccati al piede della Guglia tiravano, e tutti gli altri
enim lignorum compuges, & cingula ferrea Obeliscum ambientia
allentavano, e quando si sonava la Campanella, tutti fermavano;
patefient. Istis adhærebant dispasti cum spastis, aliis in Contied ¬
acciocchè la punta si avesse da piegare verso terra, s’era apgna ¬
tionis vertice collocatis respondentes, cant heriisque suffulti.
puntellata dalla banda di dietro con due travicelli, che erano ferUnde ¬
ex ergatarum, ac funium trochleis circumductorum motu,
mati nell' ultime colonne del Castello: e mentre il piede era tiraPyramidis ¬
motus exoriebatur.
to, non potendo la punta sforzar li puntelli, si piegò verso terra
A Vetus Obelisci situs.
con grandissima facilità; ed acciocchè nel piegarsi non avesse dato
B Zontæ ferræ eum complectentes.
qualche crollo, s'erano armate cinque taglie, e fermate sopra la
C Regia columna recta assurgentes è compactis simul lignis ipsius
volta della Sagreſtia, le quali rispondevano ad altre cinque attacContignationis. ¬
cate alla punta della Guglia, ed andarono a guisa di briglia temD ¬
Columnae diagonales, seu obliquae, ex connexis trabibus coaleperando ¬
di tal maniera il ſuo calare, che non diede mai scoſsa alscentes. ¬
cuna ; e quando fu alla metà dello scendere, perchè il peso veniE -
Cantherii in lignec munitionis fastigio eminenter.
va a correre la maggior parte sopra il piede; cominciò da ſe ſteſsa
F Suspensi Cantheriis dispasti.
a ſdrucciolare all' indietro ſopra li curri , e non faceva più bisogno
G Munito Obelisco alligati, instructique funibus dispasti.
di tirarla; anzi fu neceſsario, per frenar questo moto, che erH ¬
Trochlearum locus, unde versus ergatam sparta educebantur.
troppo gagliardo, armar una taglia, ed attaccarla al piede di essa
I Vectes adhibiti ad Obelisci evulsionem.
Guglia , e con quella governarla a beneplacito del Conduttore, tal
L Transversa ligna ad firmam operis coassationem.
mente, che a 22. ore fu ſpianata ſopra lo ſtraſcino, che ella me
M Sparta inter trochleas ad ergatam extensa.
desima ſi era tirato sotto nell'abbaſsarsi, ſanissima ſenza offesa di
neſsuna perſona?
Nella presente Tavola ſi moſtra la Guglia dentro al Castello,
TABULA XLII.
nel modo, che ſtava, quando calava abbaſso.
A Armatura di legnami nella cima del Castello, alli quali erano
Um praedicta educebantur suentamenta, strato jam confecto,
attaccate le Taglie pià singolari, e dentro queste passavano le
vehiculare stratum suis superimpositum est phalangis. Erat
corde , e se ne otteneva la maggior ferza.
autem hoc stratum vehiculare ipso Obelisci pede angustius, ut
B Guglia dentro del Castello pendente, che va a poco a poco calanintervallum ¬
inter angulum, & angulum intercedens subire posdo ¬
verso terra.
set, ubi super cuneis, truncisque ligneis, ut supra diximus, staVentole, ¬
cbe fermano la vacillazione del Castello.
biliebatur. Nil aliud igitur supererat, quam ipsum Obeliscum
D Quatro traui, che fervivano per puntellisoto la Cuglia, mendemittere: ¬
opus sanè inspecta motus magnitudine, & petrae lontre ¬
s' abbaſsava.
gitudine priori dificilius, atque periculosius. Qua propter unâ !Q Straſcino lungo palmi 80. largo palmi 9. composto per il lungo di
quattro