A Candele eateriores duabus auribus instructe a trabibus horizontaliter -
positis sustentatae.
B Trabes horizontaliter positae dictas aures sustinentes.
C Candela interiores duabus auribus instructae, ferreisque stapedibus
sustentatae.
D Cardines, seu unci ferei, dictas Candelar sustinentes.
E Candelae laminis ferreis conjunctae.
F Lamina ferrea, qua Candelas unit
G Stapedes ferrei cum clavulo, qui laminam Candelis alligant, & adstringunt. ¬
H Mutuli transversis majores trabes sustinentes.
I Tranſversae majores trabes.
K Trauſversa major trabs, quae per dd. laminas transducta in inferiori
Candelarum parte firmatur.
TABULA XXVIII.
DOns AB, quamvis facilis, & a consuetis parum discrepans, co artificio, ¬
atque intelligentiâ construitur, tantumque praesefert commodi, ¬
atque ſecuritatis, ut, & ipse peculiarem sanè laudem promereatur. ¬
In normam, & exemplum inservire potest ad consimiles
Pontes substruendos, eo vel magis, quia in ipso quaecumque Pontibus ¬
efformandis usui esse possunt, adhibita comperiuntur.
A Trabes.
B Tranſtra.
C Antitranſtra:
D Funium ligature, seu ferei stapedes.
E Fulcra.
F Transverse Trabeculae.
G Primum Pontis planum.
H Fulcra.
I Antifulcra.
K Mutuli.
L' Transversae trabes.
M Trabes ſecundi plani.
N. Transtra.
O Fulcra.
P. Transverse Trabecule.
QTabulae pro ſecundo planoR ¬
Scale, qubus ad tertium Ponitem ascenditur, & facilitas opefandi
praestatur.
Cantherii pro tertio plano.
T Tertium planum.
V Quartum planum.
X Calopodia.
Pons AD ad fornicem Sacrarii S. Petri reficiendum, quod octo lateribus ¬
concluditur, potius laquear quoddam bene dispositum, quam
pontem ad fornicem reficiendum repraesentat, & non secus, ac caeteri, ¬
quam bene d. NICOLAUS ZABAGLIA singulis utatur circumstantiis, ¬
apprimè demonstrat. Si quidem fenestrarum spondae,
quae ut major luci aditus pateat, introrsum pendent, hoc praestant,
ut trabes desuper firmari unâ ex parte possint, quae ab aliâ parte contra ¬
columellam nitentes facilè Pontis pondus sustinere valent,
dum in medio ſupra columellam gravitant, ad latera verò supra
textrinum, quod undequaque gyrans per aliquas Candelas sustentatur, ¬
quae ad pedes dd. trabibus incumbunt, ad caput verò parieti ¬
ope ferreorum stapedum firmantur, atque hoc quidem pondere
trabes, & validius muniuntur, faciliusque cidem Pontis ponderi
resistunt.
A Sponda intrinsecus pendentes, quibus ab unà parte trabes, quae ibidem ¬
gravitant, firmantur.
B Columella, cui trabes ab alià parte firmantur.
C Trabes, quae, ob nisum cum columella, ipsam, pontemque sustinent.
D Candela supra trabes excitatae, stapedibus ferreis ad caput firmatae,
quae textrinum, quod undequaque propè parietem gyrat, sustinent.
E Textrinum, quod tran sversas majores trabes sustinet.
F Fulcra in textrini tutamen.
G Transversae majores trabes, que columelle ab unà parte, ab alià
verò textrino insiſtunt.
H Tansversae trabes, supra quas tabule disponuntur, quae Pontis planum ¬
constituunt.
TAVOLA XXIX.
FL Ponte AB per risarcire gli ornati del colmo della volta
della gran Baſilica Vaticana, oltre a poter servire per risarcire ¬
ancora quelli de' lati, addita di più la maniera di coſtruire
con legni corti un ponte per tutta quella larghezza con minor
quantità di legname del precedente, col prevalersi della circoſtanza ¬
di poter far paſſare per li fori della volta alcune ſtaffe ¬
fermate alle travi ſteſe ſopra la volta, e con fermare a dette
ſtaffe le candele, ed a queſte con altre ſtaffe i Traverſoni, per
mettervi ſopra le traverſe, e tavole pel Ponte.
A Travi ſopra la volta, dove ſono fermate le ſtaffe.
B Candele attaccate alle dd. staffe.
C Traversoni attaccati con altre ſtaffe alle Candele.
D Scala, per cui da una fineſtra ſi ſale al Ponte.
E Scala, per cui dal Cornicione si passa al Ponte.
Il Ponte AD, per la volta più piccola della detta Basilica ha il
ſuo pregio, non ſolo per la differente coſtruzione, ma perchè
dimoſtra, come si mettono i Saettoni senza toccar la muraglia,
per non offender la pittura, o altri ornati.
F Candele con orecchie da capo, e da piedi.
G Orecchia da capo, che posa nel Ponte.
H Orecchia da piedi, ove posa, ed appunta il Saettone.
I Tirante, che leva la tratta, unisce, e lega il Saettone allaCandela. ¬
L'altro Ponte AE , che ferve parimente per le volte, ha ancor
esso la particolar prerogativa di eſsere ſenza puntelli, e ſenza
Saettoni, ſervendo i soli tiranti per assicurare le travi.
Il Caſotto AH, è compoſto di traverse con zeppe, travicelli, e
tavole ſenza chiodi, ſenza viti, e ſenza cavicchie, onde può
facilmente farsi, disfarsi, e traſportarsi dovunque si voglia, e
con tutto ciò le tavole ſi ſtringono, e si uniscono insieme per
mezzo di dd. traverſe con zeppe, in maniera, che non vi reſta ¬
alcuno ſpiraglio, cone appunto suecede nelle botti strette
dai cerchj.
Per comporlo conviene fare prima di ogni altra cosa l'annestatura ¬
delle traverſe per mezzo del modine, perchè bisogna, che ſia
giuſta, ed eguale, e venga come in 1. 2. In capo d'alcune traverse -
ſi fa un incavo, come in 3, ed in capo delle altre, si ferma ¬
un ferro a guisa di T, come in 4, che posto per piano nell' incavo ¬
3, ſi volta per coſta, perchè non esca dall' incavo nello
stringere delle traverse. Con queste traverse si formano quattro
telaj, due per sopra, e due per fotto il Casotto, due interni,
e due esterni, e tra gli uni, e gli altri deve correre tanto
ſpazio, come in 5. 6, da poter metter in esso le tavole; si richiedono, ¬
come ſi è detto, anche le zeppe 7, per metterle tra
due riſalti delle traverſe 8. 9, che ſi mandano dentro a forza
di martello in 10. Le tavole da capo, e da piedi si assotigliano ¬
in maniera , che facciano riſalto sopra le traverse, perchè
le tengano in uguaglianza : dai lati poi delle medeſime tavole
ſi fanno canali, e baſtoni riſpettivamente, acciocchè l' una incaſtri ¬
dentro l'altra, e vengano a stare unite, e combaciare
insieme, ed in fatti meſſe queſte tavole nello ſpazio tra un
telajo , e l'altro, e ſpinte a torza di martello le zeppe, come
ſi è detto in maniera, che paſſino ancora nelle traverse di dentro, ¬
si ſtringono, e si uniscono in guisa l' una coll' altra le
dette Tavole , che sembra il Cafotto d' un sol pezzo, comeuna ¬
botte.
TAVOLA XXX
Uesto Ponte fu fatto per rifarcire il cornicione sotto alla
Balauſtrata della facciata di S. Pietro in Vaticano, ſenza faSre ¬
un minimo buco per li legni, essendosi servito il detto ¬
Maeſtro NICCOLa di quelli, che ſono a piedi del parapetto ¬
interiore per dare l' esito all' acque.
A Balauſtrata della facciata.
B Cornicione da rifarcirsi.
C Parapetto interiore.
D Buche di detto parapetto per l'esito dell' acqua.
E Candele dentro , e fuori al parapetto interiore, incavicchiate
in più luoghi.
F Cavichie, che tengono le Candele unite al parapetto interiore. ¬
G Cavicchie