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pittura di Gio. Batista Marmi. La terza cappella è
decorata d’un quadro di Cosimo Gamberucci, che vi
rappresentò alcuni miracoli della medesima Santa
che vedesi espressa in un’antica immagine attribuita -
a Giotto, alla quale la pittura del Gamberucci
forma il contorno. Le pitture della volta sono del
Perini, e del Torelli.
Torre dei Girolami. Questa torre appartenne
alla famiglia Girolami ed ora appartiene alla samiglia -
Bartolommei, da cui, è tradizione, esser nato il
Vescovo S. Zanobi, una tal tradizione è confermata
da due iscrizioni una delle quali non molto antica
trovasi nella detta torre; e l’altra ancor più moderna, -
che è nella casa ove vedesi il ritratto di quel
Santo.
Palazzo Bartolommei da S. Stefano. Tra gli
oggetti di Belle Arti che si ammirano in questo Palazo -
sono da notarsi i seguenti quadri:
Baroccio. Una deposizione di Croce.
Fra Bartolommeo. Una Madonna.
Cao. dal Pino. Teti e Nettuno.
Varotari. Noe davanti all’arca, ec. ec.
Chiesa di S. Stefano. Questa chiesa fu una delle -
36. antiche parrocchie della città, e da qualcheduno -
si pretende che Carlo Magno ne fosse il fondatore. -
Essa ha subito varj restauri, ed abbellimenti, -
e fu ridotta nello stato attuale a spese della
casa Bartolommei. Tredici cappelle in pietra d’ordine -
jonico aventi i frontoni angolari, ne formano
l’interno ornamento. Alla prima a mano destra vedesi -
un S. Filippo che scaccia il demonio, pittura di
Francesco Bianchi. La seconda è dedicata a S. Lorenzo. -
Alla terza è un quadro di Matteo Rosselli, in
cui è espressa la gloria di S. Niccola. Alla quarta si
osserva una S. Cecilia del Cav. Curradi. La quinta,
dedicata al Crocifisso, è ornata di alcuni affreschi di
Niccola Lapi. Alla sesta è una statua di legno colo¬