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Campi, e poi sotto il Sojare; per la sua
sama Filippo II. la volle in Ispagna, dove
nel 1550. su trasportata con un treno
ed accompagnamento magnifico, e d'onde
ritornò carica di onori, regali, e pensioni, -
e poi maritata da que Monarchi a
D. Fabriccio di Moncada Siciliano, trasferissi -
in Sicilia, ove mortole il Marito
e richiamata in Ispagna, amò piuttosto
di ritornare alla Patria; ma nell' imbarco -
per Genova contrasse tal amicizia col
Nob. Orazio Lomellino Governatore della -
Galea, che arrivata a Genova lo sposò; -
e qui fermatasi, in estrema vecchiaja
divenne cieca, ma parlando sempre dell
Arte Antonio Wandych diceva aver più
appreso da questa cieca, che dal Maestro. -
Insegnò alle cinque Sorelle Elena,
Lucia, Minerva, Europa, ed Anna Maria,
mori circa il 1620. in Genova. Baldinucci -
p. 2. sec. 4. f. 154. Panni Pitt. Cremon.
T. 1. p. 227. Lacombe Diz. Port. delle belle
Arti. 287.
nſaloni Vincenzo Pol. P. allievo de' Carracci, -
che introdusse Guido in quella
scuola, poi gli divenne emulo. Fu grazioso, -
e giusto nel disegno. Malv. T. 1.
P. 577., e T. 2. p. 6. 11. — 6. 35. 196.
321.
gli Antoni Antonio Bol. detto Rizzino dipinse -
nel 1693. di quad., e Prosp. Crespi
p 254. Pitt. di Bol. 1706. — 216.
all' Arca Niccolo da Bol. S. in marmo, che
compl l' Arca di S. Domenico, mori in
Bol. nel 1494. Il Vasari lo dice discepolo
di Jacopo dalla Quercia alias dalla Fonte, -
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