DELLE MATERIE
sta la lepre. IX. 48. Dal piede sinistro dell' Orione prende
come principio un fiume di stelle. ivi 49. Ogni nazione
a questo fiume attribui il nome del proprio fiume maggiore, -
ivi Nota 2. E la più bella delle costellazioni. In essa
è un gran quadrilatero, di cui una diagonale è di due
stelle primarie, l'altra di due secondarie; nell'interno ve
ne sono tre secondarie molto prossime in linea obbliqua.
IX. G. II. 118.
ORNATO, comprende tutto ciò che si può introdurre
o levare nelle opere architettoniche senza alterar l'essenza
loro servendo alla grazia o maestà. IV. G. III. 112. 1 Greci
dalla schietta e bella natura, e non dai geroglifici egiziani
cavarono i loro ornati, de' quali saviamente, e con sobrietà -
hanno sempre usato. 119. I Romani bensi li appresero
dalla Grecia, ma nell' arricchirne le fogge non sempre seguirono -
la ragionevolezza. Gl'Italiani specialmente del cin
quecento cadettero nelle minuzie, indi precipitarono nel
capriccioso, e nel bizzarro. 121. Se noi baderemo alla natura -
degli oggetti coi lumi delle scienze, e comparativamente -
alla diversità dei nostri costumi, come i Greci, potremo -
arricchire la nostra architettura di cose significative, -
e di bellezze interessanti. 123.
OROLOGIO solare, deve avere lo stilo indicatore parallelo -
all'asse terrestre; quindi per costruirlo bisogna segnare -
la linea meridiana, e determinare la latitudine del
luogo. IX. G. III. 130. Digesi equinoziale, quando il piano
proposto si trova nel piano dell'equatore. IX G. III. 133.
e si divide in superiore ed inferiore; quello rivolto verso
il zenit indicherà le ore in primavera ed in estate, e quello -
verso il nadir le indicherà in autunno ed inverno. Fig. 4.
Tay. VI. ivi 134. L'orizzontale è quello che sta sopra
un piano parallelo all'orizzonte; riesce il più comodo segnando -
tutte le ore per tutto l'anno. Fig. 5. Tav. VI. IX.
G. III. 135. Verticale sarà quando sia descritto in un piano -
perpendicolare all'orizzonte; dalla parte a cui è rivolto
acquista la denominazione di settentrionale, meridionale
ec. IX. G. III. 138. Lunare o siderale è quello in cui si
legge l'ora col mezzo del lume della Luna e delle stelle.
IX. G. III. 140.
OROLOGI, macchine automate, in cui il moto si comunica -
da ruote dentate, la velocità si regola da un bilanciere, -
l'impulsione da un peso; furono modellati sulla
clepsidra di Ctesibio; il loro uso nou risale oltre il X.
secolo. Dai grandi si passò ad alcuni più piccoli per porli
nelle stanze, e da questi a quelli da saccoccia, ne quali
il motore è una spira elastica, ma la loro invenzione rimonta -
soltanto verso la metà del secolo XVII. IX. G. III.