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COROGRAFIA, descrizione particolarizzata di una
città, di un pacse. VIIL 19. N. 2.
CORONA: sporto che cinge nella parte superiore lo
stibolato. III. 51. N. 2. Corona, parte superiore della trabeazione; -
colla sua cimasa senza la gola dritta, sia quanto
la fascia mezzana dell'architrave. III 70. e N., 1. Il suo
sporto col dentello sia eguale all' altezza, ch è dal fregio
all' estrema cimasa della corona. IIl. 71.
CORONA BOREALE, costellazione ad oriente di Boote;
risulta da sei o sette stelle disposte in semicerchio con la
concavità verso la testa del Dragone. IX. G. II. 11. 5.
CORSICA, ha del porfido somigliante il verde antico.
II. G. VII. 152. Suo granito una delle più belle e singolari
roccie. II G. 153. Suo granito grafico. 154.
CORVO DEMOLITORE, o gru, macchina militare
che si scagliava contro le navi. X. 8. Nota. 4.
CORVO, costellazione al sud-est, e poco lungi dalla
Coppa, ed a mezzogiorno della Vergine, di quattro terziarie -
disposte in un trapezio. IX. G. II. 120.
COSSUZIO romano per commissione del re Antico
architettö la cella, mise le colonne intorno al diptero, e
distribui gli architravi, e gli altri ornamenti nel tempio
Olimpico. VII. 21.
COSTELLAZIONI. Disole sette parlano Giobbe, Omero, -
ed Esiodo, Vitruvio pe descrive 48. cioèe 12 nel 20-diaco, -
20. nell'emisfero boreale, e 18. nell australe. IX.
23. G. II. Nota 2.
COTTO, re, dal quale furono dette Cozie le alpi che
appartenevano al suo regno. VII. 40. Nota 1.
CTESIBIO; di lui nou ci pervennero opere, bensf
molte testimonianze. I. 45. N. 2. Ha trattato delle macchine. -
VII. 19. e ne inventò molte.
TESIFONTE e Metagene suo figlio, descrissero il
tempig Jonico di Diana in Efeso. VII. 14. Maniera di Ctesifonte -
per condurre al detto tempio le colonne. X. 27. 28.
Metodo di Metagene per trasportarvi gli epistilj, ivi 29.
CUNEL, degli ordini det gradi per la circonferenza
dei teatri, cioë convergenti al centro. V. 44-CUNEO, -
una delle quattro macchine elementari. X.
G. II. 127.
CUPOLA, ha due parti principali, una cilindrica che
dicesi tamburo, l'altra sferica ch' è la vôlta. Per lo plu
nella sommitä si lascia uu'apertura dalla quale comincia
la lanterna, che serve a dar luce al sottoposto luogo. Si
fanno doppie cioé una dentro dell' altra con qualche intervallo -
fra la convessitä dell'inferiore, e la concavita della
superiore affinché sieno graziose tanto all esterno quanto