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ghezza; e la media di queste due dimensioni formava la
sua altezza. VI. 36. e Nota 1. Triclinj d'inverno guardavano -
l'occidente invernale. VI. 42. Quelli di primavera
ed autunno erano esposti coi lumi ad oriente. 43. Gli estivi -
a settentrione. 44. Questi erano diversi da quelli per
l'inverno. VI. G. I. 105. Vi erano anche i quadriclinj, i
pentaclinj, e persino i decaclinj. VI. G. II. 105.
TRIESTE, città esposta agl' impeti di Borea, perchè
senza la necessaria precauzione costrutta. I. 90. N. 2.
TRIFONE Alessandrino architetto, mediante sotterranei -
incontrò quelli pei quali i nemici tentavano entrare
in Appolonia. X. 96.
TRIGLIFI, IV. 20. si pongono negli angoli, e sopra
i tetranti delle colonne. IV. 23; si devono collocare colle
metope alti un modulo e mezzo, larghi uno nella fronte;
compartiti in modo che nelle colonne angolari, e in quelle
di mezzo stieno sopra i tetranti, e negl' intercolunnj ve ne
sieno due; in quelle di mezzo tre. Regola per iscanalarli.
IV. 34. I loro capitelli debbono essere un sesto di Modulo. -
35; la loro positura, e le mezze scanellature ai loro
lati mostrano, piuttostochè altro, derivare da pilastrini, che
servivano a sollevare il tetto, e dar nei loro intervalli adito -
alla luce IV. G. III. 115.
TRISPASTO, pentaspasto, macchine della specie della
capra; nella prima si adattano tre, nella seconda cinque
rotelle, e sono di travi più o meno lunghi e grossi giusta
i maggiori o minori pesi che si avranno a maneggiare. X.
19. Qualora i pesi fossero colossali, invece del porchetto
s'inchiuda nei cheloni un asse; si raddoppino gli ordini
delle rotelle; la fune maestra si trapassa nella troclea inferiore, -
talchè non possa scappare; ed intorno del timpano
avvolticchiata un' altra fune si riporta all'argano, il quale,
girando, rivolge pure il timpano; e l'asse fa si che le an
nodatevi funi si distendano tutte ugualmente, e che levino
dolcemente i pesi. ivi 21. e 22.
TRIVELLA da forare i pozzi; risulta da un numero
indeterminato di sbarre di ferro lunghe 4. metri circa, e
grosse metri o,034. in quadro, che l'una s'inforca all' altra, -
fermate nella connessione da viti. VIII. G. I. 107. La
prima si appende al canape di una Capra, a capo dell'ultima -
si congiunge quell'ordigno che abbisogna, giusta
strati che s incontrano da forare; l'asta composta delle
indicate sbarre attraversa una staffa pur di ferro, e si fa
girare mediante una manovella. Veggasi le Tav. III. IV.
V. VI. ivi 108. e seguenti.
TRIVELLA, antica macchina militare, a somiglianza
della testuggine operava con un trave ferrato. X. 82.