CAPO XXI.
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tro, di due travi accoppiati, alto ciascheduno trentasei -
piedi, grosso un piede ed un palmo, largo
un piede e mezzo. La sua base aveva otto ruote,
sulle quali giravasi : e la loro altezza era di sei
piedi e tre quarti: la grossezza di tre piedi, fabbricate -
di triplice materia e con alterne suscudi -
(1) l' una all altra commesse, e collegate con
lame di ferro tirate a freddo. Queste poi entro
arboscelli, ossia amaxopodi, facevano i loro giri.
Parimente sopra il piano de transtri (2) che era
sopra la base, stavano le imposte (3) di piedi dicoperti -
dalla stessa testuggine. Ma, soggiunge lo Stratico, ciò
non poteva aver luogo; primamente perchè le travi che sostenevano -
l'ariete erano molto più alte del tetto della testuggine -
; ed in secondo luogo, se fosse stato cosi disposto, non
poteva andare ad urtar le mura alla menzionata altezza, perchè -
le dimensioni della testuggine non lo permettevano. Tuttavia, -
se anche non vi è nella descrizione di Erone ciò indicato, -
si può averne un'idea dalla figura alla medesima
congiunta, in cui l''ariete è appeso sotto al tetto della testuggine. -
Non si saprebbe meglio spiegare il latino compactionem. -
Usandosi testura e contesto in italiano, ci parve di poter -
introdurre pur contestura. Barb. colligazione. Gal. telaro. -
L' Orsini l' intelaratura.
(1) Lat subscudibus. Abbiamo già più volte parlato di
questo vocabolo. Solamente noteremo, che qui ci piacque
d' introdurre nell' italiano la voce suscude.
(2) Lat. transtra, e sono qui intesi i travi che stendonsi -
in piano da un muro all' altro.
(5)-Ateneo dice, che queste imposte erano lunghe dodici -
cubiti, grosse dieci dita, e distanti fra loro sette palmi;
per lo che la descrizione vitruviana non differisce da questa -
se non se nell' aggiungere alla lunghezza la nota : —,
la quale essendo varia nei diversi codici, bisogna riportarsi
a ciò che dice più esattamente Ateneo. Essendo però questi
due autori concordi sulle altre dimensioni si deve conchiudere -
che gli antichi col segno S : — ovvero : — S volessero
indicare tre quarti di un tutto, con l' altro S una metà, e