LIBRO X.
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fermamente inehiodati: si tiri poi soprà una mano -
di argilla impastata con capelli, di tanta grossezza, -
che il fuoco non possa nuocère à questa
macchina. Le dette macchine possono essère di
olto ruote, se vi fosse bisogno, e se alla natura
del luogo convenisse tale preparazione. Le testug
gini poi, che si apparecchiano 'per iscavare, si
chiamano in greco origes. Hanno queste tutte le
altré cose sopra descritte: se non che là loro fronte -
si fa come gli angoli dei triangoli, affinché
quando si tirano gli strati in esse dal muro non
ricevano i colpi sopra fronti spianate, ma cascando -
dai lati, difendano dal pericolo gli scavatori
che sono al di dentro.
44. Non mi sembra fuor di luogo il parlare
del modo, con cui fece una testuggine Agetore
Bizantino. La lunghezza dunque della sua base
era di piedi sessanta (1), la larghezza di diciotto -
; l'erte (2) sopra la contestura (*) erano qual¬(1) -
Ateneo ed Erone che descrissero questa macchina,
dicono che la sua lunghezza era di quarantadue cubiti, e la
larghezza di ventotto. Ora siccome il piede greco era mezzo pollice -
minor del romano, si trova che quarantadue cubiti corrispondono -
a piedi sessanta, e cinque pollici romani. Riguardo -
alla larghezza è però da credersi un errore nel testo vitruviano, -
e che si debba ritenere più esatta la misura der
ventotto cubiti data da Ateneo e da Erone. Strat.
(2) Questi travi diritti, come osserya lo Stratico, sono
descritti oscuramente anche da Erone e da Ateneo, come
pure molte altre parti di questa testuggine. Dopo di essi si
fa parola dell' ariete, ma non si sa se questo fosse conglunto -
alla testuggine, od in qual parte e di qual modo fosse
collocato. Generalmente però, e per lo più, si poneva entro
la stessa, affinchè gli uomini, che lo facevano agire, fosserg